C’è un tempo in cui la guerra è ufficialmente finita, ma continua a vivere nei corpi, nei paesaggi e nelle scelte quotidiane delle persone. È in quello spazio sospeso che si colloca Pia e Damasco. Cronache dal dopoguerra italiano, Prodotto da EMERGENCY ONG Onlus, lo spettacolo è interpretato da Silvia Napoletano e Francesco Grossi, con la regia e la drammaturgia di Patrizia Pasqui, e andrà in scena venerdì 6 febbraio alle ore 19.30 al Teatro dei Piccoli di Napoli, all’interno della Mostra d’Oltremare, uno spettacolo che scava nel dopo, quando la pace non basta a cancellare le ferite e la sopravvivenza diventa l’unica urgenza possibile.
La vicenda prende forma nella pineta del Tombolo, lungo la costa toscana tra Pisa e Livorno, un luogo apparentemente immobile che custodisce una storia di mine, povertà e sfruttamento. Qui si intrecciano le vite di Pia e Damasco, due esistenze ai margini che trovano l’una nell’altra un fragile appiglio umano. Intorno a loro, un’Italia del 1947 che tenta di rialzarsi, mentre uomini e donne continuano a pagare il prezzo della guerra anche dopo la sua fine.
In settanta minuti, l’azione si sviluppa come un racconto diretto, essenziale, capace di alternare dolore, ironia e crudezza senza mai indulgere nel compiacimento.
Pia è ricoverata in ospedale per malattie veneree e racconta la condizione di molte donne che, nel dopoguerra, si ritrovano senza alternative se non quella di vendere il proprio corpo ai soldati americani. Damasco, invece, è uno sminatore civile: mentre il Paese cerca di ricostruirsi, accetta di rischiare la vita ogni giorno per liberare la terra dagli ordigni rimasti sepolti. Il loro incontro genera un amore inatteso, che diventa atto di resistenza in un paesaggio segnato dalla violenza e dall’abbandono.
Attraverso storie vere, talvolta persino attraversate da un’umorismo amaro, lo spettacolo smaschera la guerra per ciò che lascia dietro di sé: sfruttamento, disuguaglianza, perdita di dignità. La pineta del Tombolo emerge come simbolo di una ferita mai rimarginata, oggi trasformata in Camp Darby, base logistica americana e snodo strategico di conflitti che arrivano fino alla Guerra Fredda e oltre.
Il progetto si inserisce nel percorso del Teatro di EMERGENCY, rinnovato dalla collaborazione tra Casa del Contemporaneo e Le Nuvole, che scelgono il teatro come spazio di confronto sui diritti umani, sulla solidarietà e sulla pace. Un lavoro rivolto sia al pubblico adulto sia ai giovani a partire dai 14 anni, comprese le scuole, con uno sguardo che lega i conflitti del passato alle fragilità dei territori campani, da anni seguiti dai presìdi di EMERGENCY, dove emergenze sanitarie e sociali rendono indispensabile un lavoro continuo di informazione e consapevolezza.
Accanto alla replica serale, il progetto prevede matinée dedicate agli studenti: Francesco Grossi sarà in scena anche con STUPIDORISIKO. Una geografia di guerra, spettacolo che attraversa i conflitti dalla Prima guerra mondiale ai giorni nostri, offrendo un punto di vista centrato sulle vittime, con un linguaggio accessibile e diretto.
Il biglietto per la replica serale ha un costo unico di 9 euro e parte dell’incasso sarà devoluta a EMERGENCY ONG Onlus. Il botteghino apre un’ora prima dell’inizio; prenotazioni al numero 081 18903126, anche via WhatsApp. Il Teatro dei Piccoli si trova in viale Usodimare, con ingresso da viale Kennedy. Ulteriori informazioni sono disponibili su casadelcontemporaneo.it e sulle pagine social del teatro.