Bagaria è il nuovo singolo di Maurizio Capone e Capone & BungtBangt, disponibile sulle piattaforme digitali.
Più che una semplice canzone, Bagaria è un manifesto artistico e culturale che intreccia musica, identità e resistenza linguistica. Al centro del progetto c’è infatti la parlesia, antico gergo segreto dei musicisti napoletani, utilizzato per comunicare senza essere compresi dagli estranei. Una lingua tramandata oralmente, mai codificata ufficialmente e oggi quasi scomparsa, che Capone sceglie di riportare in vita senza trasformarla in oggetto folkloristico o da museo.
Il testo del brano resta volutamente indecifrabile. Nessuna traduzione, nessuna spiegazione: l’ascoltatore viene invitato a entrare in un territorio ambiguo e misterioso, dove il significato non è immediato ma va cercato, intuito, attraversato. Una scelta che richiama la tradizione più ribelle e popolare della cultura napoletana, da Pulcinella alle antiche canzoni sovversive tramandate nei vicoli della città.
Anche dal punto di vista musicale, Bagaria porta avanti la ricerca che Maurizio Capone conduce da oltre trent’anni. Considerato uno dei pionieri della junk music in Italia, l’artista ha costruito un percorso unico utilizzando esclusivamente strumenti creati con materiali riciclati e oggetti recuperati. Nel nuovo brano convivono così sonorità ipnotiche e ritmi urbani generati da invenzioni come scatolophon, tubolophon, scopa elettrica e buatteria, strumenti che sembrano provenire da un’officina futurista più che da uno studio di registrazione.
Il risultato è un’esperienza sonora fisica e spiazzante, in cui chi ascolta percepisce il suono senza riuscire mai a possederlo completamente. Ed è proprio questa la domanda che il progetto lascia aperta: quanto comprendiamo davvero di ciò che ascoltiamo ogni giorno?
Con Capone & BungtBangt, Capone inaugura inoltre una nuova fase artistica. Il gruppo si presenta oggi come una formazione modulare guidata dallo stesso musicista insieme a Horus (Vincenzo Falco), mantenendo intatta l’anima eco-musicale che ha reso il progetto riconoscibile anche fuori dai confini italiani.
Nel corso degli anni, Maurizio Capone ha ricevuto importanti riconoscimenti che ne hanno consacrato il valore artistico e civile, dal Premio Musica e Cultura Peppino Impastato al Premio Troisi, passando per il Premio Lunezia e il Premio Focus per l’intelligenza musicale. Parallelamente, il suo impegno ambientalista gli è valso anche il riconoscimento di eco-pioneer italiano e il titolo di Campione di Economia Circolare assegnato da Legambiente.
Per accompagnare l’uscita di Bagaria, il 28 maggio Maurizio Capone sarà protagonista a Napoli di una serie di appuntamenti culturali dedicati soprattutto ai più giovani. La giornata inizierà alle ore 11 con l’evento conclusivo del progetto Contesti Sonori presso l’Istituto I.P.S.E.O. A. Cavalcanti. Nel pomeriggio, alle 17, l’artista parteciperà alla riapertura del Vicolo della Cultura in via Montesilvano. Infine, alle 20:45, sarà ospite del Polo delle Arti Caselli-Palizzi per un incontro con il giornalista Lino Volpe durante la serata dedicata a Pino Daniele dal titolo Il Giovane Pino.
Con Bagaria, Maurizio Capone costruisce un ponte tra memoria e futuro, dimostrando ancora una volta come la musica possa diventare strumento di identità e trasformazione culturale.