La presentazione dei palinsesti Rai per l’estate 2026 ha confermato una linea editoriale improntata alla continuità, al contenimento dei costi e all’utilizzo di volti considerati affidabili dal pubblico della rete ammiraglia. Ma tra conferme e ritorni, il vero colpo di scena è arrivato dal pomeriggio di Rai 1, dove Estate in Diretta cambierà radicalmente assetto rispetto alle indiscrezioni circolate nelle scorse settimane. Alla guida del contenitore estivo non ci sarà infatti Flavio Montrucchio, inizialmente dato in pole position insieme a Emma D’Aquino, ma soltanto Manuela Moreno, chiamata a sostenere da sola la lunga fascia pomeridiana che accompagnerà il pubblico fino al ritorno de La Vita in Diretta di Alberto Matano.
Fino a poche settimane fa il progetto sembrava definito. Rai aveva pensato a una coppia inedita formata da Montrucchio, reduce dall’esperienza positiva tra Discovery e Rai 2, ed Emma D’Aquino, volto storico del Tg1. Un tandem che avrebbe unito intrattenimento e autorevolezza giornalistica. Poi però qualcosa è cambiato nei corridoi di Viale Mazzini. Il passo indietro della giornalista avrebbe provocato un effetto domino culminato con la cancellazione dell’intero progetto iniziale. Rai ha così deciso di ripartire da un solo nome, quello di Manuela Moreno, figura considerata solida e capace di reggere da sola il peso del programma. Non è un caso che il direttore dell’intrattenimento daytime Angelo Mellone abbia definito la conduttrice “una professionista in grado di sostenere anche più ore di diretta”, chiudendo rapidamente ogni discussione sulle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni.
La scelta racconta molto della strategia adottata dalla televisione pubblica per la prossima estate. La parola chiave sembra essere sostenibilità economica, concetto che avrebbe inciso anche su altri progetti rimasti nel cassetto. Tra questi ci sarebbe l’ipotesi di ampliare il programma di Elisa Isoardi con una striscia quotidiana pomeridiana, soluzione poi accantonata proprio per ragioni di budget. In un contesto di razionalizzazione delle risorse, Rai 1 preferisce puntare su formule già collaudate e su volti riconoscibili dal pubblico generalista.
In questo quadro si inserisce perfettamente anche il ritorno di Alessandro Greco, ormai diventato una sorta di presenza fissa dell’estate Rai. Il conduttore tornerà infatti al timone di UnoMattina Estate insieme a Carolina Rey, con il supporto giornalistico di Paola Cervelli e Domenico Marocchi. Una scelta che conferma il particolare rapporto tra Greco e la programmazione estiva della tv pubblica. Da anni il suo nome riemerge puntualmente nei mesi caldi per poi scomparire dai palinsesti autunnali. Interrogato su questa dinamica, Angelo Mellone ha spiegato che la Rai sta lavorando soprattutto sul ricambio generazionale di Rai 2, processo che inevitabilmente influenza anche gli spazi disponibili sulla rete ammiraglia. Il riferimento implicito è alla crescita di nuovi volti come Stefano De Martino, sempre più centrale nella strategia futura del servizio pubblico.
Accanto alle novità, non mancano le conferme. Pino Insegno resta saldamente alla guida di Reazione a Catena, uno dei programmi simbolo dell’estate televisiva italiana, mentre Peppone Calabrese continuerà il suo viaggio tra territori e tradizioni con Camper. Tra i nomi più inattesi compare invece Vittorio Brumotti, che debutterà su Rai 1 con Italia a/r, un programma itinerante dedicato alle radici culturali del Paese. L’ex inviato di Striscia la Notizia attraverserà l’Italia in bicicletta insieme al cane Patricio, segnando di fatto una nuova fase della sua carriera televisiva dopo anni di associazione quasi esclusiva con il tg satirico di Canale 5.
Spazio anche a progetti dal forte impatto sociale. Fabrizio Bracconeri condurrà infatti Lo spazio dei talenti, trasmissione dedicata al mondo della disabilità e alle storie di chi ha saputo trasformare le difficoltà in opportunità di vita. Una scelta che assume un significato particolare considerando il vissuto personale dell’attore e conduttore, che in passato ha raccontato pubblicamente le difficoltà affrontate con il figlio autistico.
Nel complesso, i palinsesti estivi Rai 2026 mostrano una televisione prudente ma intenzionata a rafforzare il rapporto con il pubblico tradizionale attraverso volti rassicuranti, programmi popolari e una gestione attenta degli investimenti. La rivoluzione non sembra essere nei format, ma negli equilibri interni e nelle strategie future di una Rai che prova a rinnovarsi senza rompere davvero con il proprio passato.