Nella suggestiva cornice della Chiesa di San Giovanni a Carbonara si terrà la presentazione del volume “Comunicare vuol dire fiducia. La comunicazione sociale per il cambiamento” (Rubbettino, 2025) di Fabrizio Minnella, responsabile della comunicazione di Fondazione Con il Sud e Con i Bambini. L’appuntamento è fissato per lunedì 29 settembre alle ore 17.30.
Il libro propone un originale viaggio nel mondo della comunicazione sociale, analizzata dall’autore attraverso esperienze dirette, esempi concreti e riflessioni maturate sul campo. Un percorso che mette al centro il ruolo della comunicazione come strumento di cambiamento, capace di intrecciare narrazione, partecipazione e innovazione sociale.
All’incontro, introdotto da Stefano Consiglio, presidente della Fondazione Con il Sud, interverranno: padre Antonio Loffredo, Marco Rossi Doria (presidente di Con i Bambini), la giornalista di Repubblica Conchita Sannino, Angelica Viola della cooperativa sociale L’Orsa maggiore. Le conclusioni saranno affidate a Carlo Borgomeo, mentre a moderare sarà Vincenzo Porzio, responsabile comunicazione della cooperativa La Paranza. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Il volume si interroga su due questioni centrali: qual è il compito della comunicazione? Che ruolo svolge nei processi di cambiamento sociale? Domande alle quali Minnella risponde con un approccio pragmatico, mostrando come i limiti possano trasformarsi in opportunità e come la narrazione sia parte integrante dei fenomeni di trasformazione collettiva. La comunicazione sociale, sottolinea l’autore, riguarda non solo il Terzo settore e la filantropia, ma anche istituzioni, imprese, cittadini e comunità.
Non a caso la Fondazione Con il Sud ha deciso di dedicare la sua pubblicazione annuale proprio a questo tema. “La comunicazione è uno degli strumenti fondamentali per realizzare il cambiamento sociale” scrive Stefano Consiglio nella prefazione. “Siamo convinti che nel Sud sia possibile migliorare le cose, costruire iniziative capaci di autosostenersi e creare occupazione. Ma per farlo è necessario anche raccontare un’altra narrazione del Mezzogiorno, lontana da quella tossica e negativa che spesso lo accompagna”.
Un invito, dunque, non solo a leggere un libro, ma a riflettere sul potere della comunicazione come leva di trasformazione sociale e come strumento per restituire fiducia.