A Forcella nasce un polo educativo nell’abitazione appartenuta alla famiglia Giuliano
Nell’appartamento del clan Giuliano, a Forcella, oggi bene confiscato alla criminalità, nasce casa Ariete, un polo per l’educazione, il digitale e l’inclusione. L’immobile, in via Giudecca Vecchia, 29, diventa oggi uno spazio aperto a bambini, ragazzi, famiglie e adulti, dedicato alla formazione, alle competenze digitali, all’inclusione e alla costruzione di nuove opportunità. L’inaugurazione si è tenuta stamattina con il sindaco Gaetano Manfredi, la vicesindaca Laura Lieto, l’assessore alla legalità Vincenzo De Iesu, la direttrice dell’associazione Ariete, Anna Torre che gestirà la struttura, e tante altre autorità. Presente anche padre Patriciello. «Oggi inauguriamo questo centro in un bene confiscato, un centro di formazione e di avviamento al lavoro per i giovani – ha detto il sindaco – un bene confiscato che ha un significato speciale, perché questa era la casa dei Giuliano e restituirla alla legalità, ma soprattutto alle attività e alla promozione del lavoro giovanile, rappresenta un segnale fortissimo. Dal 2003-2004 non era stato mai affidato; noi, con grande caparbietà e grazie anche al lavoro con le associazioni e con l’Agenzia, siamo riusciti a far partire questo centro. È un segnale molto importante per una Forcella e una Napoli che stanno cambiando radicalmente». Quattrocento metri quadrati restituiti al quartiere, 24 mesi di lavoratori gratuiti, 20 tirocini retribuiti e circa 3mila utenti coinvolti. Dall’enorme terrazzo di copertura si “domina” Forcella, un quartiere che sta cercando di rinascere grazie anche alle tante attività dell’associazionismo. In un contesto nel quale persistono dunque condizioni di povertà educativa, dispersione scolastica e lavoro irregolare, casa Ariete è a un’infrastruttura educativa e tecnologica aperta al territorio, progettata a partire dall’ascolto dei bisogni reali di scuole, associazioni e comunità, e non come intervento calato dall’alto. Così Anna Torre, direttrice dell’associazione Ariete Ets: «Oggi ci siamo insediati con questa inaugurazione e da domani partiranno tutte le nostre attività. Io parto sempre dalla famiglia, perché dentro la famiglia c’è tutto: il minore, il giovane, l’anziano, il diversamente abile. Ci sono tutta una categoria di persone e una serie di bisogni a cui le associazioni come la nostra, che funzionano da ammortizzatori sociali, cercano di dare risposte concrete. Siamo qui a disposizione della comunità e attiveremo laboratori per tutti». L’intervento ha interessato tutta la struttura attraverso una riqualificazione integrale dell’immobile che ha previsto opere edili, il rifacimento degli impianti elettrici e idrico-sanitari, nuovi infissi, sistemi di sicurezza ed efficientamento energetico. Gli spazi sono stati pensati per essere sicuri, accessibili e adeguati alle attività educative. Il risultato è un luogo completamente rinnovato, nel quale la dimensione fisica dell’intervento si accompagna a quella immateriale: dare al quartiere uno spazio nel quale imparare, incontrarsi, acquisire competenze e immaginare il proprio futuro. A Casa Ariete si terranno laboratori gratuiti, previsti per il biennio 2026-2027 e rivolti a studenti, adulti e famiglie. Le attività riguarderanno Steam, storytelling digitale e lingue, con percorsi estivi pensati anche per contrastare il Summer Learning Loss e la povertà educativa. L’Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto: «L’inaugurazione dell’hub “Sotto lo stesso Sole” rappresenta un segnale politico e sociale dal fortissimo valore simbolico: restituire 500 metri quadrati sottratti alla criminalità organizzata a Forcella e trasformarli in un luogo di accoglienza, opportunità e formazione significa affermare con forza la presenza dello Stato e delle istituzioni sano in un territorio per anni segnato dalla sopraffazione camorristica. Grazie al lavoro sinergico con Ariete Ets e al mondo del Terzo Settore, questo bene confiscato diventa una risorsa viva: uno spazio dove le mamme e i giovani troveranno supporto concreto, percorsi di avviamento al lavoro ed esperienze multiculturali dirette a superare ogni pregiudizio. La legalità si costruisce ogni giorno con le opportunità concrete di riscatto e inclusione che sappiamo offrire alle nostre comunità». Casa Ariete guarda anche alla costruzione di concrete opportunità di autonomia. Sono previsti 20 tirocini e stage retribuiti presso imprese del territorio, con priorità per giovani Neet e donne in condizioni di fragilità. I percorsi saranno accompagnati da tutoraggio personalizzato e dalla costruzione di reti stabili con le aziende. Complessivamente, il progetto punta a coinvolgere circa 3.000 utenti attraverso le attività previste e prevede 20 tirocini retribuiti, per un investimento di circa 450 mila euro sul quartiere.

Tra gli elementi caratterizzanti di Casa Ariete c’è anche la “Terrazza sul Mondo”, pensata come un’oasi urbana con orti e giardini modulari, arredi partecipati e spazi per attività educative e culturali.
La terrazza sarà un ulteriore luogo di incontro e partecipazione per il quartiere e potrà ospitare anche eventi a pagamento, contribuendo alla sostenibilità economica del progetto nel tempo.