Il Nuovo Teatro Sancarluccio, con la direzione artistica di Giuliana Tabacchini e la co-direzione di Riccardo Citro, presenta per il 2025/2026 una programmazione che è un mosaico di generi, linguaggi e sensibilità, costruita con un’attenzione rara ai gusti del pubblico contemporaneo, sempre più eterogeneo e curioso.
È proprio dalla consapevolezza di questa diversità che nasce un cartellone diviso in cinque sezioni che raccontano le molte anime del Sancarluccio: Scrittori a Teatro a cura di Gigliola de Feo ed Ersilia Soffiotti, Cronache Sonore a cura di Giuseppe Prudente, Stand Up, Prosa e Burlesque.
Uno slogan accompagna questa nuova stagione, giocando con ironia sull’identità forte e affezionata del teatro: “e comunque… Sancarluccio #tuttoattaccato”.
Si parte giovedì 23 ottobre con Edoardo Albinati, che porta in scena “29 anni in galera senza mai passarci una notte”, spettacolo affilato, profondo, lucido. Il weekend successivo, Silvio De Luca, con Francesca Ciardiello e Alessia Esposito, sarà protagonista di “One day” (24 e 25 ottobre), per la regia di Angela Rosa D’Auria.
A novembre, il Sancarluccio continua a esplorare la città attraverso il teatro: l’8 e 9 va in scena “Viene cu’mme – alla ricerca della napoletanità” di Luca Gaeta e Francesco Esposito, un viaggio identitario tra ironia e affetto.
Dal 13 al 23 novembre, con “Caduta nella rete”, si riflette invece sul potere (e i pericoli) del mondo digitale, con Gigliola de Feo, anche regista insieme a Ersilia Saffiotti.
Un momento speciale della stagione arriva a fine novembre, quando il teatro si ferma per celebrare uno dei grandi maestri della scena napoletana: Eduardo Scarpetta.
Il progetto “Scarpetta in Carrozza”, curato da Riccardo Citro e patrocinato dal Ministero dello Spettacolo dal Vivo, sarà in programma dal 28 novembre al 7 dicembre.
Dicembre è anche il mese in cui la sezione Cronache Sonore prende vita. Il 4 dicembre, il trio Montella-Coppola-D’Alessandro presenta “Elsewhere”,
mentre l’11 dicembre è il turno di Yurei (Giorgia Iappelli) con il suo album “Addò So’ Nata”. A seguire, il 18 dicembre, spazio all’ibridazione sonora di Valerio Virzo con “Homo Sensorium”.
Il Sancarluccio sa anche farsi beffe del quotidiano con la sezione Stand Up, sempre più presente nella proposta culturale del teatro. Il 12 dicembre, Daniele Fabbri alza il sipario con “Battute volgari”, mentre a gennaio (il 15) sarà la volta di Monir Ghassem con “Articolo 1”. Più avanti, a febbraio, sarà il turno di Paola Michelini e la sua “Introversa” (18 e 19).
Tra uno spettacolo e l’altro, anche le festività natalizie trovano voce sul palco: dal 19 al 21 dicembre, Salvatore Gisonna e Peppe Laurato divertono con “Due di troppo”, mentre il 17 dicembre Isabella Pedicini presenta “Maledette feste”.
Con l’arrivo del nuovo anno, il palco si riempie di nuove visioni: il 2 gennaio, Lorenzo Marone torna a teatro con “Programma 101”. Subito dopo (3–4 gennaio), “Algoritmo: Lui e l’Ai” di Raffaello Tullo e Andrea Delfino propone un’ironia intelligente sull’intelligenza artificiale.
Dal 9 all’11 gennaio, “Wet Floor” di Fabio Pisano esplora nuove forme narrative.
A seguire, il cartellone continua a intrecciare prosa, sperimentazione, nuovi linguaggi: da “Il sindaco scomparso” di Nicola Acunzo (16–18 gennaio), al ritorno della letteratura con Nadia Terranova (“Quello che so di te”, dal 28 febbraio al 1 marzo),
fino a “La Confessione” di Gennaro Morrone (7–8 marzo) e “Il segreto di Shakespeare” (20–22 marzo) diretto da Riccardo Citro.
Anche quest’anno torna una delle sezioni più originali e amate: Burlesque. Quattro gli appuntamenti con Fanny Damour e “Le Folies ‘o Sancarlucc”: il 13 febbraio, 6 marzo, 24 aprile e 8 maggio. Spettacoli che celebrano la sensualità, l’ironia e la libertà del corpo e della scena.
Tra aprile e maggio, il cartellone continua a sorprendere. Il 16 aprile, Paolo Di Paolo, finalista al Premio Strega 2024, presenta il suo ultimo libro. Il giorno successivo (17 aprile) Ciro Giustiniani sarà protagonista con “Reel”, mentre il 18 e 19 aprile andrà in scena “’O Panaro” con Vincenzo Vecchione e Graziano Purgante.
A chiudere la stagione, il 15 maggio, sarà Teresa Ciabatti con “Chi sono loro”, un monologo che promette emozione e introspezione.
La stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Sancarluccio è un invito a vivere il teatro come uno spazio poroso, inclusivo, vivo.
La varietà dei linguaggi, la ricchezza delle voci artistiche, l’equilibrio tra nomi affermati e nuove proposte, mostrano quanto la direzione artistica sia attenta al pubblico, ai suoi desideri e alle sue differenze. Un teatro che cambia pelle ma non cuore, perché, in ogni caso: “e comunque – Sancarluccio #tuttoattaccato.