Cosa può unire un pastore scolpito a mano nel legno della Val Gardena e un oggetto di plastica nato da uno stampo industriale? Molto più di quanto sembri. È da questa domanda che prende forma “RI… VITA. Il design di altri mondi”, la nuova mostra ospitata dal Museo Plart – Museo della Plastica di Napoli dal 29 gennaio al 31 marzo 2026, negli spazi di via Giuseppe Martucci 48.
Curata da Claudio Gambardella e prodotta dalla Fondazione Plart, l’esposizione costruisce un dialogo inedito tra mondi solo apparentemente lontani, mettendo al centro un tema quanto mai attuale: la continuità tra artigianato e industria, tra gesto umano e tecnologia, tra memoria e innovazione.
Il percorso espositivo accosta 24 sculture lignee della Val Gardena, risalenti al XVII secolo, a 24 oggetti in materiali plastici provenienti dalla collezione del Museo Plart. Le sculture, appartenute a Maria Bruno, madre della presidente della Fondazione Maria Pia Incutti, incontrano oggetti iconici del design in plastica, dando vita a un confronto che supera la semplice distinzione tra unicità e serialità.
Legno e plastica, mano e macchina, tradizione e modernità: la mostra invita a osservare come, al di là delle differenze di forma e funzione, ogni oggetto nasca da un atto creativo, da un sapere tecnico, da una visione. Non è il valore culturale a distinguere questi manufatti, ma i processi che li generano e li fanno circolare nel tempo.
«Anche l’oggetto industriale più impersonale conserva l’impronta di chi ha creato la sua matrice», sottolinea Claudio Gambardella, ricordando come dietro ogni prodotto seriale esista uno stampo, un modello, un gesto iniziale. È proprio nella collaborazione tra progettisti e artigiani, tra chi immagina e chi realizza, che si fonda la storia del design occidentale e, in modo particolare, del Made in Italy.Una relazione fatta di scambio, sperimentazione e risoluzione dei problemi, in cui competenze diverse si incontrano e si riconoscono reciprocament
Per Maria Pia Incutti, la mostra ha anche un valore profondamente personale. «Queste sculture appartenevano a mia madre e per me rappresentano un segno di armonia che dal passato si proietta verso il futuro». Non a caso, l’inaugurazione coincide con un momento simbolico: il diciottesimo anniversario della Fondazione Plart, “18 anni e ancora tanta vita”, come sottolinea la president
Riconosciuto dalla Regione Campania come museo di interesse regionale e parte della rete dei Giacimenti del Design Italiano della Triennale di Milano, il Museo Plart custodisce una delle collezioni di plastiche storiche più complete al mondo. Oltre 2.000 oggetti, raccolti tra gli anni Settanta e Novanta dai fondatori Maria Pia Incutti e Salvatore Paliotto, raccontano l’evoluzione della plastica dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi.
La collezione comprende opere di designer e artisti di rilievo internazionale – da Andrea Branzi a Riccardo Dalisi, da Tony Cragg a Studio65 – accanto a una ricchissima produzione anonima: arredi, gioielli, utensili, elettrodomestici, giocattoli, radio. Un archivio materiale che documenta l’uso di polimeri come celluloide, PVC, ABS, polietilene e resine fenoliche.
Con “RI… VITA. Il design di altri mondi”, il Museo Plart propone un’esperienza che va oltre la semplice esposizione di oggetti. È un invito a riflettere sul valore del fare umano come patrimonio condiviso, capace di attraversare epoche, materiali e linguaggi diversi, restando ancora oggi al centro della cultura materiale contemporanea.