Domenica 8 febbraio 2026 alle ore 17 all’Agorà Morelli (Via Domenico Morelli 61/A) a Napoli va in scena Carmen di Georges Bizet rivisitata e interpretata con una connotazione sociale, per la regia e drammaturgia di Filippo Rotondo. A interpretare Carmen è Ginevra Martalò; con lei in scenaHayk Vardanyan (Don Josè); Filippo Rotondo(Escamillo); Maria Emilia Gomez(Frasquita). Tatyana Sapeshko sarà al pianoforte per le musiche; la scenografia è curata daMatilde Folli.
Il regista Filippo Rotondo firma una drammaturgia snella che sottrae l’opera al folclore spagnolo e la immerge nel contesto partenopeo della seconda guerra mondiale e della resistenza di Napoli nelle gloriose Quattro Giornate. L’Agorà Morelli è stato un rifugio antiaereo e consente al pubblico di vivere un’esperienza immersiva. In questo contesto, la bella Carmen che rivendica il proprio diritto ad amare chi vuole diventa metafora vivente della città che si ribella alla prepotenza dell’occupante tedesco: Carmen, come i partigiani, non accetta compromessi, non si piega all’autorità, non rinuncia alla propria identità, anche quando il prezzo da pagare è la morte.
Lo spettacolo è parte di un progetto sociale, giunto al secondo anno di attuazione, finanziato Rotary Distretto 2101 (governatore Angelo De Rienzo), con il supporto dei Rotary Club Posillipo, Castel Sant’Elmo, Somma-Vesuvio Nord, Campi Flegrei e del Rotaract Napoli Posillipo e coinvolge attivamente i pazienti del centro diurno del Santa Maria del Pozzo Hospital di Somma Vesuviana.
Attraverso laboratori musicali e teatrali, i giovani partecipanti diventano protagonisti dell’opera, danzando, cantando e recitando accanto agli artisti professionisti. Come già sperimentato l’anno scorso con “Cavalleria Rusticana”, il progetto ha mostrato benefici concreti nello sviluppo delle capacità cognitive e di socializzazione, equilibrio e coordinazione, confermando il valore dell’arte come strumento di inclusione, crescita e cura.
L’ingresso è libero.