La Reggia Designer Outlet chiude il 2025 con risultati solidi e in crescita, confermandosi come principale destinazione dello shopping nel Sud Italia. L’anno si conclude con quasi 4,5 milioni di visitatori, accompagnati da un aumento del fatturato e della spesa media.
In un contesto ancora complesso per il turismo internazionale, il centro registra una crescita significativa grazie a un market mix sempre più diversificato, che si affianca alla forte base di visitatori locali provenienti dalla Campania e dalle regioni limitrofe. Il tax free shopping cresce del 22% rispetto al 2024, mentre il turismo long haul segna un +32% su base annua. Tra le principali nazionalità figurano Germania, Regno Unito, Serbia e Svizzera, con una forte crescita dei visitatori statunitensi (+30%).
Questi risultati riflettono il modello distintivo di McArthurGlen, che interpreta il Designer Outlet come una destinazione esperienziale: non solo shopping di brand a condizioni vantaggiose, ma un ecosistema che integra ristorazione, servizi, intrattenimento ed eventi, trasformando la visita in un’esperienza di benessere e relazione.
L’Osservatorio Moda e Generazioni
Nel 2024 McArthurGlen ha avviato l’Osservatorio Moda e Generazioni per analizzare l’evoluzione dei comportamenti di consumo. Dopo il focus sulla Gen Z, la seconda edizione si concentra sulla fascia 50–65 anni, oggi protagonista di un rapporto con la moda maturo e consapevole.
La ricerca, realizzata con Ipsos Doxa su un campione rappresentativo della popolazione italiana, esplora il legame tra moda, identità, lusso e cultura pop, delineando il profilo dei Re-Styler. L’analisi è stata integrata da interviste territoriali nei bacini dei Designer Outlet McArthurGlen, tra cui 209 in Campania.
I Re-Styler rappresentano il 46% dei visitatori italiani dei quattro centri McArthurGlen e costituiscono la fascia con la spesa media più elevata, incidendo per circa il 40% del valore complessivo annuo. Per loro, il Designer Outlet è uno spazio di acquisto ma anche di socialità, cultura e benessere.
Identikit dei Re-Styler in Campania
In Campania, la moda è vissuta come cura di sé e linguaggio identitario. Accanto alla ricerca di qualità (49%), emerge una forte componente emotiva: la moda è percepita come cura antistress (46%), rituale di benessere (40%) e occasione di rinnovamento personale.
I Re-Styler campani si definiscono solari, dinamici e curiosi; mostrano una spiccata apertura al dialogo intergenerazionale e risultano i più assidui acquirenti di abbigliamento (36% acquista almeno una volta al mese). Il punto vendita resta centrale, soprattutto outlet e negozi indipendenti, apprezzati per convenienza, varietà di marchi ed esperienza complessiva.
Il concetto di lusso è legato soprattutto alla qualità dei materiali, all’eleganza discreta e all’unicità. Anche il richiamo al passato viene vissuto in modo personale e creativo, come spazio di memoria e leggerezza.
Sul fronte digitale, la Campania si distingue per un’elevata attività sui social: accanto a Facebook e Instagram, spicca TikTok. I Re-Styler campani sono i più propensi a condividere i propri outfit online e apprezzano contenuti autentici e coerenti, inclusi quelli degli influencer.
Nel complesso, il Re-Styler campano emerge come un consumatore emotivo, attivo e connesso, per il quale la moda è cura, espressione e relazione. Per i brand rappresenta un interlocutore strategico, attento all’autenticità e alla qualità dell’esperienza.
I quattro profili dei Re-Styler
La ricerca individua quattro principali profili:
NeoClassici, orientati alla continuità e ai capi iconici;
Social Pop, aperti alle tendenze e alla cultura contemporanea;
Etici, guidati da valori di sostenibilità e responsabilità;
Minimalisti, focalizzati su essenzialità e funzionalità.