Debutta in prima assoluta alla Sala Assoli/Moscato di Napoli, dal 5 all’8 marzo 2026, Un dettaglio minore, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo della scrittrice palestinese Adania Shibli, con Dalal Suleiman in scena e la regia e ideazione scenica di Massimo Luconi. Lo spettacolo è prodotto da Casa del Contemporaneo in collaborazione con il Festival di Radicondoli.
Il progetto nasce dall’incontro artistico e umano tra Dalal Suleiman, attrice e ballerina italo-palestinese, e Adania Shibli. Il lavoro ha preso forma proprio al Festival di Radicondoli, diretto dallo stesso Massimo Luconi, dove Dalal Suleiman aveva già dato voce a testi di autori palestinesi, tra cui la stessa Shibli.
La vicenda si sviluppa attorno all’indagine ostinata di una giovane donna su un crimine avvenuto nel 1949 nel deserto del Negev, lo stesso giorno del suo compleanno. Quella ricerca diventa un percorso intimo e necessario, che la spinge ad attraversare confini fisici e interiori, sfidando soldati, checkpoint e restrizioni alla libertà di movimento in una terra frammentata. Nel tentativo di restituire dignità alla vittima e riportare alla luce una memoria sepolta sotto la sabbia e la burocrazia di accordi politici disattesi, la protagonista si confronta con una realtà segnata da una violenza quotidiana e sistemica.
Due linee narrative si sovrappongono e si intrecciano: da un lato la violenza subita da una giovane donna palestinese nel 1949, dall’altro la pressione costante che grava su una terra spezzata, vissuta sulla pelle da ogni palestinese dalla nascita alla morte. Il racconto assume così la forma di una geografia dell’anima, intensa e dolorosa, capace di parlare al presente.
Come sottolinea Massimo Luconi, lo spettacolo diventa anche uno sguardo sul nostro tempo, mentre si consuma la tragedia di Gaza e del popolo palestinese. L’interpretazione di Dalal Suleiman, carica di forza e sensibilità narrativa, guida il pubblico in una storia poco conosciuta, attraversata da emozioni estreme e tensione costante.
Adania Shibli, che vive tra Ramallah, in Cisgiordania, e Londra, ha studiato all’Università Ebraica di Gerusalemme e ha conseguito un dottorato presso l’Università di East London. La sua attività spazia tra scrittura e arti visive; ha collaborato con l’El-Hakawati Theater di Gerusalemme e il Sakakini Cultural Centre di Ramallah. In Italia è conosciuta per i romanzi Sensi, Pallidi segni di quiete e Un dettaglio minore, quest’ultimo selezionato per l’International Booker Prize 2021.
Nata a Napoli nel 1981 e legata alle sue radici palestinesi, Dalal Suleiman si è formata nel laboratorio teatrale Elicantropo diretto da Carlo Cerciello. Attrice, ballerina e doppiatrice, affianca all’attività artistica un impegno civile per l’autodeterminazione del popolo palestinese.
Massimo Luconi, regista, autore e formatore, ha iniziato la sua carriera come assistente di Luca Ronconi, Eduardo De Filippo e Franco Zeffirelli, per poi affermarsi con un percorso autonomo tra teatro, cinema e televisione, firmando spettacoli, documentari e inchieste per la RAI. Dal 2012 dirige il Festival di Radicondoli e svolge attività didattica anche presso il CIAS della Fondazione Franco Zeffirelli.
Lo spettacolo, tratto dal romanzo di Adania Shibli pubblicato da La nave di Teseo nella traduzione di Monica Ruocco, vede le musiche originali di Mirio Cosottini, la collaborazione alle scene e ai costumi di Johanna Tedde, la fotografia di Chris Fiel e il progetto grafico di Sofia de Capoa. Si ringraziano The Partnership Group e Femminile palestinese.