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Punizione a due in area, il nuovo libro di Giuseppe Farese negli anni di Maradona

  • Redazione
  • Marzo 2, 2026
  • 4:47 pm
  • Libri

Si presenta venerdì 6 marzo  2026 alle ore 18.30 nella libreria Iocisto al Vomero (in via Domenico Cimarosa, 20) il romanzo di Giuseppe Farese Punizione a due in area,  ambientato negli anni di Maradona (Homo Scrivens Edizioni).

Con l’autore intervengono Francesco Marolda, Guido Trombetti eSerena Venditto.

Sullo sfondo di una Napoli a metà degli anni Ottanta, tra le paure del post-terremoto e nuove speranze di rinascita e riscatto, Franco Lorusso, ispettore della Digos, è impegnato nei servizi di sicurezza per la partita Napoli-Juventus. Siamo tra fine ottobre e inizio novembre del 1985, proprio in quei giorni l’ispettore si trova a risolvere due casi misteriosi, uno dei quali s’interseca con la sua vita privata. Due storie diverse, che hanno un comune denominatore nella passione per Diego Armando Maradona che quella domenica, contro i bianconeri, realizza uno dei gol più belli e incredibili della sua carriera e il giorno dopo, a Scalea, in Calabria, su un campo in terra battuta, giocherà una partita di beneficenza.

“La genesi di questo racconto giallo risale a una mattina di luglio del 2024”, spiega l’autore, “quando Antonio Di Bonito, autore insieme ad altri del docufilm Maradonapoli, mi ha mostrato alcune foto che aveva ritrovato nella sua instancabile e appassionata ricerca di segni e oggetti del passato. Le immagini ritraevano Diego Armando Maradona in azione su un campo in terra battuta a Scalea, in Calabria, all’indomani del famoso gol su punizione segnato alla Juventus il 3 novembre del 1985”.  

La stesura di questo romanzo, ricco di dettagli reali sull’ambientazione e sugli avvenimenti che caratterizzarono Napoli nell’autunno dell’85 grazie a ricerche e indagini dell’autore su riviste e giornali dell’epoca, ha avuto molte collaborazioni che lo rendono unico e autentico nel suo genere. Partiamo da Luigi Merolla, già dirigente della Digos e poi Questore a Napoli. “Mi ha aiutato a ricostruire alcune dinamiche relative al funzionamento degli uffici di Polizia e in particolare di quelli della Digos”, chiarisce Farese. “Durante i mesi di stesura del libro, ho avuto con lui un confronto continuo, foriero di spunti che hanno impreziosito il racconto inquadrandolo al meglio nella cornice degli anni Ottanta”.

Eraldo Pecci, ex centrocampista di quegli anni, pure si è rivelato utile nell’ambito della realizzazione di alcune delle pagine più belle del romanzo, per aver condiviso dettagli del breve dialogo tra lui e Maradona che precedette il calcio di punizione a due. “La descrizione di quegli istanti restituisce al volume un filo emozionale che rende più vivo il ricordo di quella prodezza balistica”.

UNO STRALCIO DELL’OPERA

Maradona, con un lancio perfetto da quaranta metri, imbeccò in area Daniel Bertoni, anche lui argentino, sul quale Scirea intervenne in gioco pericoloso. Forse pregustando il calcio di rigore, gli ottantamila sugli spalti trattennero il fiato in attesa della decisione del signor Redini, che non esitò tuttavia a fischiare una punizione a due in area. Lorusso guardò l’orologio, erano le quindici e cinquantasei minuti, ed ebbe come il presentimento che si fosse giunti allo snodo della partita. Sulla palla si portarono Maradona e Pecci, mentre l’arbitro non senza difficoltà cercava di far rispettare la distanza della barriera.

«Diego, non passa, sono troppo vicini», disse Pecci. Maradona rispose semplicemente: «Eraldo, tu toccala un poquito e ci penso io».

E Pecci sempre più perplesso: «Ti dico che non passa!».

Diego però insisté ancora: «Toccala un poquito, ti ho detto».

«Fai come ti pare, Maradona sei tu!»

Allora Pecci sfiorò il pallone con la suola della scarpa e Maradona, con un sinistro diabolico e geniale, riuscì a infilare la sfera alle spalle di Tacconi, disegnando una parabola imprendibile e impensabile.

Il San Paolo venne giù dall’esultanza con un boato che fece tremare le mura dello stadio e quelle dei palazzi circostanti.

L’AUTORE

Giuseppe Farese (1977), napoletano, lavora nell’ufficio stampa di una Compagnia di navigazione internazionale. Giornalista pubblicista, ha curato i volumi Identità fragile e integrazione difficile (Rubbettino, 2016) e Cultura e spettacolo a Napoli negli anni della giunta Valenzi (1975-1983) (Artem, 2021). Ha esordito nel noir con Rovesci (Absolutely Free Libri, 2024).

Immagine di Redazione

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