Un nuovo incontro con la narrativa contemporanea attende i lettori napoletani. Martedì 10 marzo 2026 alle ore 17.30, presso l’Hotel Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, si terrà la presentazione del romanzo “L’orologiaio di Brest” di Maurizio de Giovanni. L’evento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, vedrà la partecipazione dell’autore insieme a Alfredo Guardiano, Diego Guida e Ida Palisi.
“L’orologiaio di Brest” è un racconto intenso che intreccia memoria, mistero e sentimenti, ambientato tra l’Italia e la città francese di Brest. Al centro della storia c’è un antico orologio, custodito da generazioni in una piccola bottega affacciata sul porto bretone, che diventa il simbolo di un tempo sospeso e di segreti mai completamente svelati.
Il protagonista si ritrova coinvolto in una vicenda che attraversa epoche diverse, dove la ricerca della verità si intreccia con il peso delle scelte passate. L’orologiaio, figura silenziosa e apparentemente marginale, diventa il custode di una storia più grande di lui: un racconto fatto di amori perduti, di promesse dimenticate e di destini che continuano a rincorrersi nel tempo.
Attraverso un intreccio ricco di tensione emotiva, Maurizio de Giovanni costruisce una narrazione in cui il tempo non è solo una misura ma una dimensione interiore. Gli ingranaggi degli orologi diventano metafora della vita dei personaggi, che avanzano tra
Durante la presentazione napoletana, l’autore dialogherà con gli ospiti presenti per raccontare la genesi del romanzo, il lavoro sulla costruzione dei personaggi e il ruolo che il tempo – reale e simbolico – gioca all’interno della storia.
L’appuntamento sarà anche un’occasione per riflettere sul percorso narrativo di Maurizio de Giovanni, uno degli scrittori italiani più letti degli ultimi anni, capace di attraversare generi diversi mantenendo sempre una forte attenzione alla dimensione umana dei suoi protagonisti.
L’incontro all’Hotel Renaissance si annuncia dunque come un momento di confronto e dialogo con il pubblico, dedicato a un romanzo che intreccia mistero, memoria e destino, ricordando quanto ogni vita sia fatta di ingranaggi invisibili che continuano a muoversi nel tempo.