Nella notte sono state danneggiate le vetrate dei locali di via Ferrante Imparato, a Napoli Est, che ospitano le attività del progetto Resta – Rigenerazione Economica Sociale Territoriale Attiva.
Non è stata presa di mira soltanto una struttura. A essere colpito è uno spazio che ogni giorno accoglie persone in difficoltà, ascolta bisogni, costruisce relazioni e prova a dare risposte concrete a chi vive situazioni di disagio.
La scoperta è avvenuta nelle prime ore del mattino, quando operatori e volontari sono arrivati nella sede per l’avvio delle attività quotidiane. Sui vetri sono stati individuati sedici fori, la cui origine è ora al vaglio delle forze dell’ordine. L’episodio è stato segnalato alla polizia e portato all’attenzione del sindaco di Napoli e dei responsabili del progetto.
L’accaduto assume un significato particolare perché riguarda una realtà che negli ultimi mesi è diventata un punto di riferimento per molti residenti della periferia orientale della città. Nato nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, Resta è un progetto di rigenerazione sociale e territoriale che punta a rafforzare la presenza dei servizi nei quartieri più fragili, promuovendo inclusione, partecipazione e sostegno alle persone.
L’iniziativa si fonda su un’idea semplice ma ambiziosa: rigenerare un territorio significa intervenire non solo sugli spazi urbani, ma soprattutto sulle relazioni umane. Per questo motivo il progetto mette al centro le comunità locali, offrendo strumenti di ascolto, accompagnamento e orientamento a cittadini, famiglie e giovani.
All’interno della sede operano professionisti provenienti da diversi ambiti, tra cui animatori sociali, assistenti sociali e psicologi. Le attività spaziano dal supporto psicologico ai servizi di segretariato sociale, dall’orientamento ai percorsi di inclusione, fino alle iniziative di animazione territoriale finalizzate a creare occasioni di incontro e partecipazione.
In un’area complessa come quella di Napoli Est, dove spesso le difficoltà economiche e sociali si intrecciano con fenomeni di marginalità, la presenza di un presidio come Resta rappresenta un elemento importante per rafforzare la rete di sostegno ai cittadini e favorire percorsi di crescita collettiva.
Proprio per questo il danneggiamento della sede suscita particolare preoccupazione. Non si tratta soltanto di un episodio che ha causato danni materiali, ma di un gesto che colpisce simbolicamente un luogo nato per costruire inclusione e contrastare l’isolamento sociale.
Mentre le indagini sono in corso per chiarire la natura dell’accaduto e individuare eventuali responsabili, gli operatori hanno già confermato la volontà di proseguire il lavoro sul territorio senza interruzioni. Un segnale di continuità che ribadisce la missione del progetto: restare accanto alle persone, soprattutto nelle aree della città che più hanno bisogno di ascolto, opportunità e presenza istituzionale.