Il mercato automobilistico di Napoli e dell’intera Campania vive una fase di profonda trasformazione, trainato da una crescita straordinaria delle immatricolazioni e da uno storico sorpasso dei motori a zero emissioni sulle alimentazioni tradizionali. Nei primi sei mesi dell’anno, il Pubblico Registro Automobilistico dell’Aci di Napoli ha registrato l’iscrizione di ben 18.105 nuove vetture, segnando un balzo in avanti del 44% rispetto al primo semestre del 2026.
Questo trend positivo si riflette su scala regionale, come evidenziato dall’ultimo numero di “Auto-Trend”, il bollettino statistico dell’Aci, che per la Campania rileva un incremento semestrale del 38,1% per un totale di 37.057 nuove auto messe su strada.
Il dato più clamoroso emerge senza dubbio dal segmento dell’elettrico, protagonista di una vera e propria escalation. A livello regionale i modelli a batteria hanno registrato un incremento del 724,2%, una percentuale che tocca il picco straordinario del 982,1% nella sola provincia di Napoli.
Nel capoluogo partenopeo, infatti, le vetture a emissioni zero (Bev) sono passate dalle 486 unità del periodo gennaio-giugno 2025 alle attuali 5.259. Le auto puramente elettriche sono diventate così la seconda scelta preferita dai napoletani, subito dopo le ibride a benzina, che mantengono il primato delle richieste con 6.287 immatricolazioni e una crescita del 41%. In termini pratici, ben tre auto nuove su dieci acquistate a Napoli appartengono ormai alla categoria dei veicoli elettrici a batteria.
Questo cambio di rotta ha penalizzato pesantemente le motorizzazioni tradizionali. Le auto a benzina registrano una netta flessione sia a Napoli, dove arretrano del 14,9%, sia nell’intero territorio campano, con un calo del 14,4%, venendo superate nelle preferenze dai modelli a trazione elettrica. Non va meglio al diesel, che cede l’11,7% su base regionale e il 4,2% in ambito provinciale. La contrazione più evidente colpisce però il Gpl, che subisce una forte battuta d’arresto sia in Campania che a Napoli, con perdite rispettivamente del 20,8% e del 19,9%.
In netto contrasto con la vivacità del mercato del nuovo, il settore dell’usato mostra invece segni di stasi. A Napoli i trasferimenti di proprietà, calcolati al netto delle minivolture temporanee a favore dei concessionari, sono stati 71.096 nei primi sei mesi dell’anno, accusando un lieve calo dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Una tendenza alla stabilità si registra invece a livello regionale, dove il mercato dei passaggi di mano si è chiuso in sostanziale pareggio con un impercettibile più 0,1% e un totale complessivo di 147.139 transazioni concluse.