L’opera sarà realizzata dallo scultore Domenico Sepe. Il presidente del Consiglio Comunale Antonio Caiazzo annuncia anche un percorso con le scuole sull’educazione sentimentale
Un monumento per Martina Carbonaro, nel cimitero comunale di Afragola, per custodire la memoria di una giovane vittima di femminicidio e trasformare il dolore di una comunità in un messaggio contro la violenza sulle donne. È quanto prevede una delibera approvata dal Consiglio comunale, annunciata dal presidente dell’assemblea cittadina Antonio Caiazzo attraverso i suoi canali social.
«Abbiamo votato una delibera di consiglio per istituire all’interno del cimitero comunale un monumentino per Martina Carbonaro», ha spiegato Caiazzo, ricordando la quattordicenne afragolese uccisa il 26 maggio 2025 dall’ex fidanzato Alessio Tucci. «Tutti voi ricorderete Martina Carbonaro, giovane afragolese vittima innocente di un brutale femminicidio».
L’opera sarà realizzata da Domenico Sepe, scultore e concittadino, il cui nome è stato indicato dal presidente del Consiglio comunale come autore del progetto. Il monumento, nelle intenzioni dell’amministrazione, non avrà soltanto un valore commemorativo, ma dovrà diventare un segno permanente di riflessione. «Servirà per dare innanzitutto una degna sepoltura alla giovane Martina Carbonaro, ma soprattutto avrà una funzione di simbolo contro il femminicidio», ha dichiarato Caiazzo.
La scelta di collocare l’opera all’interno del cimitero comunale lega il ricordo della ragazza a uno spazio pubblico della città, rendendo la memoria parte del tessuto della comunità. Un luogo nel quale il nome di Martina non rappresenti soltanto una tragedia del passato, ma richiami anche la responsabilità collettiva di contrastare la cultura della violenza e del possesso.
L’annuncio guarda, inoltre, oltre la realizzazione del monumento. Caiazzo ha infatti anticipato l’intenzione di avviare un confronto con le scuole medie e superiori del territorio, attraverso tavoli di concertazione con ragazze e ragazzi. L’obiettivo dichiarato è intercettare eventuali problematiche nelle relazioni tra adolescenti e promuovere percorsi di educazione sentimentale.
«L’amministrazione ha fatto il primo passo, altri ne saranno fatti», ha affermato il presidente del Consiglio comunale, collegando il progetto commemorativo a un’azione educativa rivolta alle nuove generazioni. L’idea è quella di aprire un dialogo sui sentimenti, sul rispetto, sulla libertà nelle relazioni e sui segnali che possono precedere comportamenti violenti.
Martina Carbonaro aveva appena 14 anni quando la sua vita è stata spezzata. La sua storia continua a interrogare Afragola e ben oltre i confini della città. Il monumento annunciato dal Comune nasce dunque nel segno del ricordo, ma la sua funzione più importante sarà quella di non lasciare che quel ricordo si esaurisca in una cerimonia o in una targa. Perché la memoria, quando riguarda una ragazza uccisa per mano di chi avrebbe dovuto rispettarne la libertà, ha senso soprattutto se diventa educazione, consapevolezza e impegno.