In occasione del centenario della nascita di Miles Davis, Campania e Liguria stringono una collaborazione culturale che unisce il jazz alla valorizzazione dei rispettivi territori. La sinergia vede protagonisti Pomigliano Jazz e Sant’in Jazz, affiancati da Itinera e TCSette, con l’intento di intrecciare musica, cultura, patrimonio storico, paesaggi ed enogastronomia.
L’iniziativa ha preso forma durante l’edizione 2026 di Sant’in Jazz, svoltasi a Santa Margherita Ligure dal 6 al 13 settembre. Con il titolo “I Can See Fo(u)r Miles”, la rassegna — ideata da Andrea Turrin con la direzione artistica di Alessandro Cerino — ha celebrato il leggendario trombettista americano attraverso una settimana di concerti, mostre, proiezioni cinematografiche, incontri ed eventi formativi.
Il festival ha fatto dialogare la musica con la città coinvolgendo cinque luoghi simbolo: Villa Durazzo, l’Anfiteatro Bindi, la Casa del Mare, lo Spazio Aperto di via dell’Arco e il Cinema Centrale.
A Villa Durazzo si sono svolte tre serate di spicco. Martedì 8 settembre si è esibito il Paul McIntyre Quintet (con McIntyre, Giampaolo Casati, Andrea Pozza, Aldo Zunino ed Enzo Zirilli); il 9 settembre è stato il turno del Sandro Cerino VSIP Quintet (composto da Alessandro Cerino, Daniele Moretto, Fabrizio Bernasconi, Massimiliano Rolff e Tony Arco); giovedì 10 settembre sono saliti sul palco i Bright Magus (Gianni Sansone, Alberto Turra, Mauro Tre, Giovanni Colella e Leziero Rescigno).
Il culmine musicale si è raggiunto sabato 12 settembre all’Anfiteatro Bindi con l’esibizione della Sant’in Jazz Orchestra. Diretta da Alessandro Cerino, l’orchestra ha proposto il progetto “I Can See Fo(u)r Miles”, caratterizzato da arrangiamenti originali dedicati alle varie stagioni artistiche di Davis.
L’offerta culturale ha compreso anche le arti visive e la saggistica. La Casa del Mare ha ospitato la mostra fotografica “MILES 100%” di Mirko Boscolo, raccogliendo circa trenta scatti sul musicista, mentre lo Spazio Aperto di via dell’Arco ha accolto un’esposizione dedicata alle copertine dei suoi vinili e una serie di incontri con autori come Guido Michelone, Francesco Cataldo Verrina e Carlo Pasceri.
Venerdì 11 settembre, il Cinema Centrale ha proiettato Ascensore per il patibolo, celebre pellicola del 1958 diretta da Louis Malle con le musiche di Davis. La visione è stata affiancata da guide all’ascolto e attività didattiche rivolte alle scuole, coinvolgendo così anche un pubblico più giovane.
Questo ponte tra la trentennale esperienza di Pomigliano Jazz e il profondo legame territoriale di Sant’in Jazz pone le basi per un cammino condiviso a lungo termine, finalizzato a stimolare nuovi scambi artistici e culturali tra Campania e Liguria.