Dal 2 al 31 ottobre sette appuntamenti nella IV Municipalità. Tra i protagonisti Gennaro Porcelli, Baba Sissoko, Mario Insenga, Blues For Pino, The Soul Sisters, Maurizio de Giovanni, Patrizio Rispo e il Coro A.M.I. Spazio anche a laboratori, inclusione e a un evento nel carcere di Poggioreale.
Il blues e il soul incontrano il giallo e il noir, la musica dialoga con letteratura, teatro, danza e arti visive. Dal 2 al 31 ottobre 2026 torna a Napoli il Fenice Festival, giunto alla terza edizione e quest’anno declinato nella BlueSoul Edition, progetto dell’Associazione Maria Malibran ETS, con la direzione artistica di Raffaella Ambrosino e la direzione organizzativa di Riccardo Iozzia Ambrosino. L’iniziativa è promossa dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Affabulazione 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Il Festival si svolgerà nella IV Municipalità di Napoli con sette appuntamenti e un programma che affianca spettacolo dal vivo, formazione e inclusione. Ad attraversare la manifestazione sarà un intreccio di linguaggi: concerti blues e soul affiancati da presentazioni e interpretazioni di pagine gialle e noir, body painting, sand art, danza e street art. Tra i protagonisti figurano Gennaro Porcelli, The Soul Sisters, Baba Sissoko, Mario Insenga, Blues For Pino e il Coro A.M.I. – Attività Musicali Inclusive, accanto a scrittori, attori e artisti come Carmine Aymone, Serena Venditto, Sara Bilotti, Diego Lama, Giuseppe Petrarca, Maurizio de Giovanni, Maria Angela Robustelli e Patrizio Rispo.
Ad inaugurare il Festival, venerdì 2 ottobre alle 19, all’HSS Hub/Polo per le arti performative di via Galileo Ferraris 29/31, sarà Gennaro Porcelli con la RR Band. Il chitarrista porterà sul palco un viaggio nel blues tra sonorità di Chicago, New Orleans e Austin, accompagnato dalla presentazione e da estratti del libro di Carmine Aymone “Hollywood, Morte e Misteri delle Star” (Edito da Eemmebi). Completa la performance il body painting di Vivian Belmonte.
Il 9 ottobre, nella Chiesa di Sant’Anna alle Paludi (corso Arnaldo Lucci 124/a), con inizio ale 19 protagoniste saranno The Soul Sisters, con un concerto dedicato alle grandi voci della tradizione black. Musica e letteratura si incontreranno con Serena Venditto e il suo giallo “Casa è dove noi. Indagine per quattro coinquilini e un gatto nero”, l’attrice Maria Angela Robustelli e la sand art.
Uno degli appuntamenti centrali è quello del 16 ottobre, negli spazi ADISURC di via Galileo Ferraris 276/277, con Baba Sissoko & Mediterranean Blues. L’artista maliano intreccerà blues, strumenti e ritmi dell’Africa occidentale e sonorità mediterranee, mentre la dimensione noir sarà affidata a Sara Bilotti, autrice de “La Punizione”, e all’interpretazione di Patrizio Rispo. Coreografie di Irma Cardano e body painting di Vivian Belmonte completeranno la serata.
Il 23 ottobre al 00 Club (via Giovanni Porzio isola G5) sarà la volta di Mario Insenga con “Backstreet Blues, blues di strade secondarie”, in dialogo con “Il Sangue degli Architetti” di Diego Lama, con Patrizio Rispo e Vivian Belmonte.
Il 28 ottobre il Festival entrerà invece nel carcere di Poggioreale con “Blues Reale”: Insenga porterà il blues alle persone detenute, affiancato da Giuseppe Petrarca con “I bambini di nessuno”.
Il 30 ottobre ad ADISURC arriva Blues For Pino, omaggio a Pino Daniele nel quale blues e tradizione musicale napoletana incontrano il giallo-noir di Maurizio de Giovanni con “Il Bufalo e San Marzano”. Durante la serata Ozon Tattoo realizzerà dal vivo un’opera di street art dedicata a Pino Daniele, destinata poi a essere donata dall’Associazione Maria Malibran al Comune di Napoli.
Gran finale il 31 ottobre, nella Chiesa di Sant’Erasmo ai Granili, con “The Sound Of Soul – La Polifonia nel Soul”, concerto del Coro A.M.I. – Attività Musicali Inclusive, diretto da Raffaella Ambrosino: una rilettura corale del soul fondata sull’incontro tra persone con e senza disabilità.
Accanto agli spettacoli, il Fenice Festival propone sei laboratori, ciascuno articolato in quattro incontri: body painting inclusivo con Vivian Belmonte, scrittura giallo/noir con Carmine Aymone, blues con Mario Insenga, canto corale multiculturale con Riccardo Iozzia Ambrosino, canto corale inclusivo A.M.I. con Raffaella Ambrosino e lettura giallo/noir per bambini e ragazzi con Antonio Brancaccio.
Centrale è infine l’attenzione all’accessibilità: sono previsti interpretariato e performance LIS a cura di ANIMU, percorsi tattili, spartiti Braille per il concerto del Coro A.M.I. e assistenza dedicata. **La prenotazione agli eventi è obbligatoria – associazione.malibran@gmail.com – 3397782781