Napoli celebra la sua storia millenaria con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni. Prende il via dall’Istituto Penale per Minorenni di Nisida il tour divulgativo del docufilm “#Napoli 2500più10”, diretto da Carlo Puca, promosso dall’Acen, l’Associazione dei costruttori edili di Napoli, e narrato dalla giornalista televisiva Giorgia Cardinaletti. Un viaggio culturale che, dopo la prima tappa simbolica sull’isola flegrea, toccherà le scuole secondarie di primo e secondo grado della città con il patrocinio del Comune di Napoli e la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale. L’iniziativa punta a trasformare la memoria storica in uno strumento di riscatto, consapevolezza e senso di comunità per i più giovani.
Inaugurare questo percorso in un contesto delicato come Nisida sottolinea la volontà di fare della cultura un bene accessibile e inclusivo. Antonio Savarese, presidente dell’Acen, ha spiegato che la scelta di partire da questo luogo simbolo nasce dalla consapevolezza che una comunità salda si costruisce soprattutto investendo sui giovani, poiché la conoscenza delle proprie radici rafforza il senso di appartenenza e apre a nuove opportunità. A sostenere fin dall’inizio l’idea di un racconto visivo capace di parlare alle nuove generazioni è stato anche il mondo imprenditoriale. Angelo Lancellotti, presidente di Ance Campania e patron dell’iniziativa ai tempi della sua guida all’associazione napoletana dei costruttori, ha ricordato come il progetto sia stato concepito come un vero regalo alla città, con l’intento di trasferire ai ragazzi l’orgoglio per la propria storia e spingerli a scoprire da dove veniamo e perché siamo quello che siamo.
Il racconto cinematografico analizza l’evoluzione della metropoli attraverso il filo conduttore delle sue trasformazioni umane e urbanistiche. Carlo Puca, regista dell’opera, ha sottolineato come la storia di Napoli confermi la regola del particolare che racconta l’universale: al cambiare dei luoghi e dell’urbanistica cambiano infatti anche la città e il suo popolo. Vivere i luoghi partenopei in maniera esclusiva durante la lavorazione è stata un’avventura sentimentale che il regista spera possa restituire alla comunità parte di ciò che la città gli ha donato.
L’impatto educativo del tour si poggia su una sinergia consolidata tra mondo produttivo, istituzioni scolastiche e realtà formative territoriali. Gianluca Guida, direttore dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, ha evidenziato come la proiezione si inserisca in una lunga collaborazione con l’Acen per promuovere la cultura dell’identità e la socializzazione, strumenti essenziali affinché i ragazzi si sentano parte integrante della collettività. Con l’ingresso nelle aule scolastiche napoletane, il documentario diventerà una mappa concettuale per stimolare la consapevolezza degli studenti. Monica Matano, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, ha evidenziato il valore dell’iniziativa nel far interrogare le giovani generazioni sul legame tra passato, presente e futuro, testimoniando la forza dell’alleanza tra scuola, istituzioni e mondo produttivo.