Prometeon Tyre Group, colosso globale nella produzione di pneumatici per i settori Industrial, Agro e OTR, ha avviato in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II il progetto di ricerca e innovazione denominato EPIMETEO (Enhanced Paradigm in Innovative Materials and Engineering for Tyres Energy Optimization). L’iniziativa punta a sviluppare una nuova generazione di pneumatici sostenibili per veicoli commerciali pesanti, coniugando materiali all’avanguardia, digitalizzazione e approcci progettuali inediti con l’obiettivo di abbattere consumi ed emissioni senza sacrificare sicurezza e prestazioni.
Finanziato nell’ambito del Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) del Ministero dell’Università e della Ricerca, il programma vede come Principal Investigator Flavio Farroni, docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII) dell’ateneo partenopeo e co-founder di MegaRide. Il gruppo di ricerca Vehicle Dynamics del DII lavorerà al fianco dell’azienda per affrontare una delle sfide centrali del trasporto su strada, settore responsabile di circa un terzo delle emissioni nazionali di CO₂: coniugare l’alta resistenza all’usura con una drastica riduzione della resistenza al rotolamento.
Come evidenziato da Michela Caprio, Head of Materials & Compounding e Deputy Chief R&D Officer di Prometeon, la collaborazione punta a trasformare l’integrazione tra ricerca scientifica e industria in risposte concrete per la mobilità sostenibile. Dal canto suo, il Professor Farroni ha sottolineato il valore scientifico di una partnership decennale che trova in EPIMETEO l’opportunità di lavorare su tre direttrici fondamentali: l’efficienza del contatto con terreni deformabili, il contenimento dell’impatto acustico e la diminuzione dei consumi energetici, valorizzando sia la ricerca di base sia il trasferimento tecnologico.
Il progetto porterà alla realizzazione di un prototipo ad alto contenuto d’innovazione, destinato alla validazione e alla ricerca. Tra i traguardi principali figurano il raggiungimento di una resistenza al rotolamento pari a 3,6 kg/tonnellata (corrispondente alla classe A) e l’impiego fino al 65% di materiali rinnovabili, riciclati o derivati da scarti di lavorazione. La struttura incorporerà inoltre sensori intelligenti per il monitoraggio in tempo reale di pressione e temperatura, favorendo una minore usura e ottimizzando l’efficienza complessiva.
Lo sviluppo avverrà tramite prototipazione virtuale, riducendo la necessità di test fisici e minimizzando costi e impatti ambientali. Il team della Federico II contribuirà con modelli predittivi avanzati sulla viscoelasticità dei materiali, sul disegno del battistrada e sul contenimento del rumore. La validazione dei dati si terrà sia nei laboratori RACEARCH LAB del dipartimento napoletano, sia presso l’Innovation Center di Prometeon a Cinisello Balsamo, che curerà anche le prove outdoor, a testimonianza di una sinergia multidisciplinare orientata ai più elevati standard della transizione ecologica.