BABYLON BERLIN, la pluripremiata serie internazionale venduta in più di 140 territori, a quattro anni dalla quarta stagione, torna con un ultimo ciclo di otto episodi;
ambientata in una Berlino epicentro di crimine e politica, sesso e droga, emancipazione ed estremismo, alla vigilia di uno dei capitoli più drammatici della storia: con due nuovi episodi a settimana, dal 10 novembre la quinta stagione, di cu viene rilasciato oggi il trailer italiano, arriva in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.
Diretta da Tom Tykwer, Achim von Borries e Henk Handloegten, la serie vede Volker Bruch (Generation War) tornare a vestire i panni del commissario Gereon Rath e Liv Lisa Fries (Berlino, estate ’42) quelli di Charlotte Ritter.
Tratta dai romanzi di Volker Kutscher dedicati al commissario Gereon Rath, pubblicati in Italia da Feltrinelli, la serie si avvia al suo epilogo con una quinta stagione ispirata al romanzo Berlino brucia, che si concentra su cinque settimane che cambiarono la storia: il racconto della stagione finale inizia il 30 gennaio 1933, giorno in cui Hitler fu nominato Cancelliere, e si sviluppa nelle settimane successive fino al giorno delle elezioni, passando per l’incendio del Reichstag. Un periodo cruciale per la storia della Germania e dell’intera Europa.
Il giovane detective Gereon Rath si trova coinvolto in oscure cospirazioni, mentre Charlotte, una giovane donna brillante che lotta per migliorare le miserabili condizioni di vita della propria famiglia, combatte per ottenere riconoscimento in un dipartimento di polizia a dominanza maschile. Nel frattempo, forze oscure si coalizzano nel tentativo di abbattere la democrazia. Ma di notte tutto sembra dimenticato e la città continua a ballare sull’orlo del vulcano…
Nel cast della quinta tornano Volker Bruch, Liv Lisa Fries, Peter Kurth (Un valzer tra gli scaffali), Matthias Brandt (Counterpart), Hannah Herzsprung (Quattro minuti, The Reader – A voce alta), Karl Markovics (Il falsario – Operazione Bernhard), Lars Eidinger (Lo spartito della vita, Lezioni di persiano), Sebastian Urzendowsky (The Tower, Borgia) e Christian Friedel (Il nastro bianco).