Prende il via la nuova Stagione Teatrale 2026/2027 del Teatro Elicantropo di Napoli, guidata da un progetto artistico che per il sesto anno consecutivo individua il proprio filo conduttore nel percorso La ricerca del tragico ritrovato, un’indagine drammaturgica e scenica destinata a interrogare le ferite profonde e le contraddizioni dell’esistenza contemporanea.
Il direttore artistico Carlo Cerciello ha sottolineato come la struttura continui a fare della cultura un’autentica forma di resistenza in un contesto sociale e globale complesso, offrendo spazio ai giovani e alle realtà indipendenti. La stagione alzerà il sipario venerdì 30 ottobre con un’apertura simbolica e a ingresso gratuito affidata allo spettacolo Il Monumento di Eduardo De Filippo, interpretato dagli allievi del corso di Studi Eduardiani e prodotto da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo in stretta collaborazione con la Fondazione Eduardo De Filippo. L’attività di formazione proseguirà parallelamente con le attività del Laboratorio Teatrale Permanente Elicantropo diretto da Carlo Cerciello e con i percorsi di Perfezionamento Professionale per Attori.
La programmazione entrerà nel vivo nel mese di novembre con una ricca sequenza di proposte di drammaturgia contemporanea. Venerdì 13 novembre andrà in scena Barabba di Antonio Tarantino, interpretato da Silvio Barbiero, a cui seguirà dal 20 novembre Alienate, opera scritta e interpretata da Francesca Ritrovato con la collaborazione artistica di Alfonso Postiglione. A chiudere il mese, dal 27 novembre, sarà il lavoro di e con Rosalba Di Girolamo dal titolo Nuda, un omaggio alla figura di Marilyn Monroe diretto da Fulvio Cauteruccio.
Il mese di dicembre proporrà tre differenti percorsi di ricerca scenica. Dal 4 dicembre si parte con Mutu di Aldo Rapè, diretto da Lauro Versari, incentrato sul confronto drammatico tra due fratelli. Dal 11 dicembre sarà la volta di Antigone non muore di Elvira Buonocore, con la regia, l’interpretazione e l’elaborazione drammaturgica firmate da Clara Galante, per poi passare dal 18 dicembre a Linee di fuga, opera di e con Nicola Tartarone liberamente ispirata al celebre racconto kafkaiano La tana.
Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio 2027 con Satnam di Mario Gelardi, interpretato da Anna De Stefano e Domenico Quattroventi per la regia di Gennaro Maresca. Il mese di febbraio renderà omaggio all’eredità letteraria di Enzo Moscato attraverso due allestimenti a lui dedicati: dal 5 febbraio andrà in scena Trianon, progetto firmato da Mariachiara Falcone, Cecilia Lupoli e Imma Villa, seguito dal 19 febbraio dal classico Scannasurice con Imma Villa diretta da Carlo Cerciello.
La prima primavera vedrà un’apertura internazionale e linguaggi multidisciplinari. Il 12 marzo arriverà dalla Francia lo spettacolo di marionettismo Tutte queste fragili ossa qui riunite, scritto da Valentina Sanseverino, Silvia Torri e Rita Giacobazzi, con la regia e l’interpretazione della stessa Valentina Sanseverino. Dal 19 marzo si proseguirà con Salmoni di e con Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca.
Ad aprile la stagione si awierà verso la conclusione nel segno della canzone d’autore e del disincanto. Dal 2 aprile la Fondazione Gaber presenterà Gaber sotto le stelle di e con Valentina Luporini e la consulenza artistica di Sandro Luporini, rendendo omaggio alla poetica di Giorgio Gaber. A sigillare definitivamente il cartellone, dal 10 aprile, sarà lo spettacolo Cantare il disincanto di e con Canio Lo Guercio, coronando una proposta teatrale fortemente radicata nell’impegno civile e nella sperimentazione.