Dal 27 ottobre al 1° novembre il Teatro Bellini di Napoli ospita La cara dei vecchi, un’opera drammaturgica firmata da Elvira Buonocore con la regia e la cura dello spazio scenico di Pino Carbone. Protagonista assoluta sul palco è l’attrice Anna Carla Broegg, guidata in un allestimento multidisciplinare coprodotto da Progetto Nichel, Teatro Libero Palermo, Fondazione Luzzati/Teatro della Tosse, Network Drammaturgia Nuova e Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, con il riconoscimento di compagnia vincitrice del bando di produzione NDN 24/25 ideato da Idra Teatro.
La pièce racconta la vicenda interiore e quotidiana di una giovane donna trentenne bloccata in una routine domestica dominata dall’accudimento dei due anziani nonni. Le sue giornate, i ritmi vitali e le ambizioni personali si ritrovano totalmente schiacciati dalla responsabilità della cura, dando vita a un profondo conflitto interiore scandito dal senso di colpa, dalla frustrazione ma anche da frammenti di sottile ironia. La narrazione affronta così il peso che una generazione si trova a sostenere nei confronti di un’altra, interrogandosi sul confine in cui l’amore, l’etica e il senso di dedizione rischiano di trasformarsi in una vera e propria gabbia emotiva.
L’elemento di forza della messa in scena risiede nel dialogo continuo tra i linguaggi del teatro e del cinema. Sul palcoscenico l’attrice interagisce costantemente con un film proiettato, girato da Pino Carbone con la fotografia di Emilio Costa e le interpretazioni di Alfonso D’Auria e Darioush Forooghi nei ruoli dei due anziani affetti da demenza e ictus. La protagonista si ritrova nella doppia veste di spettatrice e interprete, con il compito di sonorizzare in tempo reale la pellicola attraverso una console, tre microfoni ed elementi d’oggettistica. Il gesto tecnico di sonorizzare il film diventa la metafora stessa del lavoro di cura, una routine forzata e senza interruzioni che fa avanzare di pari passo il racconto visivo e la sua stessa esistenza.
Il comparto sonoro dello spettacolo è arricchito dalle musiche originali di Antonio Maiuri e Marco Messina, con l’organizzazione di Maria Pia Valentini e la cura tecnica del suono affidata a Francesco Troise e Valerio Middione. Il lavoro video, che si avvale del montaggio e del colore di Rossella Frezza e della produzione esecutiva di Marcos Vacalebre per Spaghetti Film, ha visto la collaborazione di maestranze e tecnici del territorio, tra cui le scenografie di Giuliano la Spina, l’aiuto scenografo Luca Serafino, l’attrezzista Rocco Caruso e il suo aiuto Marco Marino, l’edizione di Francesca De Nicolais, l’aiuto operatore Marco De Chiara, l’elettromacchinista Sergio Frasca e gli stagisti Federica Langella, Giorgia Rossi, Alessandra Carandente e Giovanni Scaletta.