Prende il via la decima edizione del Concorso Lirico Internazionale “Maria Malibran”, che per la prima volta approda a Napoli. L’iniziativa, promossa dall’omonima associazione per sostenere i giovani talenti del canto e valorizzare la tradizione lirica, si è ormai affermata come una delle competizioni più seguite e stimate nel panorama internazionale.
L’edizione 2025 si svolge all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, da martedì 25 a venerdì 28 novembre, sotto la guida del soprano Raffaella Ambrosino, presidente dell’Associazione Maria Malibran e direttrice artistica del concorso.
Le categorie in gara sono quattro: Cantanti lirici, con premi ai primi tre classificati; Ruoli d’opera, dedicati ai protagonisti dei grandi titoli del repertorio internazionale; Premio Barocco, che richiede l’esecuzione di un brano della scuola musicale napoletana del Settecento; Canzone napoletana, omaggio alla tradizione melodica e poetica partenopea.
A valutare i concorrenti sarà una commissione composta da personalità di rilievo del mondo musicale: Gianni Tangucci, Marco Impallomeni, Pasquale Valerio, Patrizia Spinosi, Mons. Doriano Vincenzo De Luca, Leonardo Quadrini e Nuccio Anselmo. La giuria è presieduta da Raffaella Ambrosino, affiancata dal pianista Maurizio Carnelli in qualità di vicepresidente.
Ai vincitori sarà assegnata un’opera appositamente realizzata dal professor Carlo Ciavolino, già presidente dell’Associazione Lirica Italiana “Enrico Caruso”.
Per l’edizione di quest’anno è stato inoltre istituito il Gran Premio Maria Malibran – Città di Napoli, destinato a figure che abbiano contribuito in modo significativo al mondo della cultura, delle arti e della musica. Il riconoscimento sarà conferito al presidente uscente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e al tenore Andrea Bocelli. Quest’ultimo, impossibilitato a partecipare per precedenti impegni professionali, sarà presente con un messaggio di ringraziamento che verrà letto durante la cerimonia di premiazione, in programma venerdì 28 novembre alle ore 12 presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, a Palazzo Serra di Cassano.