La Banda Basaglia nasce dalla passione di un gruppo di musicisti, dilettanti e professionisti, animati dalla voglia di condividere la musica con chi ha piacere di suonare insieme.
L’obiettivo della Banda è di diffondere la musica e formare-inserire nuovi musicisti anche dilettanti o semplicemente appassionati di musica.
La musica al centro del vostro progetto come Banda Basaglia. Da dove nasce il nome e quando siete nati?
Siamo nati nel 2016. Le prove si tenevano all’ex Opg, e scegliemmo di chiamarci così in onore di Franco Basaglia, l’ispiratore della legge che ha permesso la chiusura dei manicomi. Ci piace l’idea che la musica sia la migliore arma per abbattere i muri.
Vi riunite un giorno a settimana presso lo scugnizzo liberato ma l’esperienza musicale più bella resta quella che si fa per strada. Cosa suonate quando vi esibite a cappello per strada? come reagisce il pubblico?
In realtà, dato che lo Scugnizzo è in un momento di riorganizzazione in vista dei lavori, attualmente ci riuniamo presso il “Teatro Sanità”, sempre di martedì.
Abbiamo un repertorio molto vasto, che in genere riesce a strappare un sorriso a tutti: il nostro intento non è una esibizione di bravura, ma la condivisione della gioia della musica.
Per fare parte della vostra banda servono dei requisiti particolari?
Chiunque sappia suonare uno strumento è il benvenuto, se sposa la nostra idea di accoglienza, inclusività e la nostra attenzione ai temi sociali
Avete un repertorio vasto che non si limita a quello bandistico, cosa proponete?
Proponiamo i brani della tradizione popolare napoletana e internazionale, spaziando ogni genere senza nessuna barriera dal rock al pop, al jazz, la disco, la tradizione balcanica… insomma tutta la musica che ci piace e che riteniamo adatta alla banda.
E’ di pochi giorni fa la vostra esibizione per i detenuti del padiglione Roma nel carcere di Poggioreale, per il progetto IV PIANO, che tipo di esperienza è stata e cosa vi ha lasciato?
E’ stata una grandissima emozione, un grande grido di libertà perfettamente in linea con gli ideali che ispirano la nostra attività musicale.
La musica che ‘poteri’ ha e come agisce sulle persone?
“One good thing about music: when it hits you feel no pain”, diceva Bob Marley. La musica per noi è condivisione, riflessione, lotta. Riesce a mettere insieme tante persone diverse tra loro, a veicolare messaggi anche complessi con semplicità e immediatezza
Esiste una banda a cui vi ispirate?
Non è facile tracciare una genealogia delle bande come la nostra. Forse in Italia la prima banda militante, legata al movimento politico della sinistra extra – parlamentare, è stata la “Banda Roncati”, a Bologna. Ma da lì sono nate tantissime esperienze simili, una rete di musicisti che attraversano Italia ed Europa, ciascuno con la propria specificità: la “Banda degli Ottoni a Scoppio” e la “FONC” a Milano, la “Titubanda” e la “Fanfaroma” a Roma, i “Fiati Sprecati” a Firenze, “Strampalabanda” a Torino, e in Europa la “Fanfare Invisible”, la “Banda Comunale”, “Streetnoise Orchestra” e tantissime altre formazioni, in continua evoluzione.
Cosa avete in programma per il futuro?
Suonare più possibile, anche fuori Napoli, anche in Europa, per portare la nostra musica e il nostro messaggio a sempre più lontano