l Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova apre le sue porte a una selezione delle opere più significative della Collezione d’Arte della Città Metropolitana di Napoli. In tre sale affacciate sulla Sala del Coro, il pubblico potrà immergersi in un percorso che racconta la pittura e la scultura napoletana tra Ottocento e Novecento, tra recuperi storici, vedute mozzafiato e rappresentazioni della figura femminile.
La prima sezione, intitolata “Dipinti ritrovati – ritorni e recuperi”, mette in scena il valore della tutela e della restituzione culturale. Tra le opere protagoniste spiccano Il Pazzo e i savi di Lionello Balestrieri, un dipinto di grande formato che racconta un episodio di strada a Parigi, e L’Oracolo di Delfo di Camillo Miola, un capolavoro neopompeiano riportato in Italia dopo essere finito illecitamente all’estero. La sala ospita anche il Ritratto di Vittorio Emanuele III di Achille Talarico e altre opere che documentano la società, la storia e la pittura napoletana dell’Ottocento e dei primi del Novecento, tra scene storiche, ritratti e momenti di vita quotidiana.
Segue il percorso “Omaggio a Napoli”, dedicato alle vedute del Golfo, dove il paesaggio diventa protagonista. Dai panorami settecenteschi di Adrien Manglard e Pietro Fabris alle marine ottocentesche di Federico Cortese e Giuseppe Laezza, ogni tela restituisce la luce unica del Golfo e l’atmosfera di una città che da sempre ha affascinato artisti italiani e stranieri. I dettagli, dai pescatori alle architetture, alle ombre e luci sull’acqua, raccontano il rapporto tra natura e presenza umana, tra storia e memoria del territorio.
La terza sezione, “Figure di donna”, offre una lettura affascinante e complessa della rappresentazione femminile tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Le opere di Eurisio Capocci, Michele Tedesco, Francesco Sagliano, Carmine Toro e Mario Borgoni mostrano una varietà di approcci stilistici: dall’intimismo alla pittura simbolista, dal ritratto alla figura intera immersa nel paesaggio. Completano la sezione opere su carta di Giuseppe De Sanctis e Mario Borgoni, insieme alla scultura Clara di Giuseppe Renda, in cui il volto femminile rivela forza e malinconia, evidenziando la centralità della donna nella ricerca artistica napoletana post-unitaria.
Il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha sottolineato come l’apertura delle sale rappresenti un primo passo nella valorizzazione del patrimonio e ha annunciato una mostra alla Reggia di Portici nel 2026 e una futura esposizione permanente nel Complesso di Santa Maria la Nova. Soddisfazione è stata espressa anche dalla soprintendenza, con l’architetto Rosalia D’Apice che ha elogiato l’iniziativa come una preziosa occasione di fruizione pubblica di una collezione storicamente rilevante.
La visita alle tre sale sarà gratuita ogni martedì e giovedì dalle 9:00 alle 12:30, con prenotazione obbligatoria per gruppi e scolaresche all’indirizzo cultura@cittametropolitana.na.it. Questo percorso consente non solo di ammirare opere di grande valore artistico, ma anche di comprendere il ruolo della Città Metropolitana nella tutela e nella promozione del patrimonio culturale di Napoli.