Cultura a Colori sceglie di raccontare così il proprio anniversario domenica 12 aprile, alle ore 11.00 al Teatro Instabile di Napoli. La redazione della rivista festeggerà il traguardo con la presentazione del nuovo numero cartaceo e la consegna del premio “Donna è mille culure”, in un evento che unisce riflessione culturale e riconoscimento sociale.
Nel corso della mattinata sarà svelata l’ultima edizione della rivista, pensata come un oggetto editoriale da custodire, capace di coniugare contenuto e ricerca estetica. Nel tempo, Cultura a Colori si è affermata come uno spazio di approfondimento attento alle diversità, attraversando ambiti che vanno dall’arte alla politica, dal teatro allo sport, fino alle eccellenze del Made in Italy.
A guidare il progetto, la direttrice Sonia Sodano, che sottolinea come questo anniversario rappresenti soprattutto una nuova fase: un rilancio che guarda al futuro senza dimenticare il percorso costruito, anche nei momenti più complessi.
Il numero appena pubblicato affronta temi cruciali dell’attualità, a partire dalla questione ambientale, sviluppata come responsabilità collettiva. Ampio spazio è dedicato inoltre all’arte e alla cultura contemporanea, con contributi e interviste che esplorano il legame tra creatività e identità. Non manca uno sguardo internazionale, con analisi sui nuovi equilibri geopolitici firmate, tra gli altri, da Daniele Naddei, mentre il Made in Italy trova espressione anche attraverso figure come Gerardo Sacco.
Particolarmente significativa la sezione dedicata all’universo femminile, in linea con lo spirito del premio “Donna è mille culure”, che verrà assegnato nel corso dell’evento. Il riconoscimento, ispirato alla celebre Napule è di Pino Daniele, celebra realtà e personalità che si distinguono per impegno, visione e impatto sociale. Per questa edizione, i premi saranno conferiti alla casa editrice Armando De Nigris Editore, alla dottoressa Alessandra Borghese e alla squadra Napoli Women, esempi concreti di come competenza e dedizione possano tradursi in valore per il territorio.
Un anniversario che diventa così occasione per rinnovare uno sguardo: non solo su ciò che è stato, ma su ciò che continua a trasformarsi, dentro e fuori le pagine di una rivista che ha fatto della pluralità la propria cifra distintiva. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.