Sarà lo scrittore israeliano David Grossman il primo destinatario del Premio internazionale Pellegrini di Pace, il nuovo riconoscimento promosso dall’Arcidiocesi di Napoli e dall’Arciconfraternita dei Pellegrini per celebrare chi si impegna concretamente nella costruzione della pace.
Il premio sarà consegnato a Grossman domenica 1 febbraio alle ore 17.30 nella Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova, dove lo scrittore dialogherà con il Cardinale don Mimmo Battaglia in un incontro che si preannuncia come un momento di profonda riflessione sul tema della pace.
Vincitore del Man Booker International Prize e da anni candidato al Premio Nobel, David Grossman è considerato tra i più grandi scrittori e romanzieri contemporanei. Vive a Mevaseret Zion, vicino Gerusalemme. È sposato ed è padre di tre figli, Jonathan, Ruth e Uri, morto nell’estate del 2006 durante la guerra del Libano, vicenda alla base del suo libro più famoso, A un cerbiatto somiglia il mio amore.Pubblicato nel 2008, narra di una madre che fugge dai militari venuti ad annunciarle la morte del figlio. Vicino alla sinistra israeliana, il 1 agosto 2025 nel corso di una intervista rilasciata a Francesca Caferri su “la Repubblica” Grossman ha utilizzato la parola “genocidio” riferendosi a quanto stava accadendo nella Striscia di Gaza. «Voglio parlare come un essere umano che è nato dentro questo conflitto e ha avuto l’intera esistenza devastata dall’Occupazione e dalla guerra. Voglio parlare come una persona che ha fatto tutto quello che poteva per non arrivare a chiamare Israele uno Stato genocida. E ora, con immenso dolore e con il cuore spezzato, devo constatare che sta accadendo di fronte ai miei occhi. “Genocidio”. È una parola valanga: una volta che la pronunci, non fa che crescere, come una valanga appunto. E porta ancora più distruzione e più sofferenza».
Dopo il premio per la pace, lunedì 2 febbraio alle 18 nel teatro Sannazaro di Napoli Grossman sarà protagonista di un incontro con lo scrittore Maurizio de Giovanni, presidente del Premio Napoli, organizzato dalla fondazione Premio Napoli nell’ambito del ciclo Scrittori per l’Europa e per il Mediterraneo.
L’incontro rappresenta un ideale ponte culturale tra Gerusalemme e Napoli ed ha al centro il Mediterraneo. I due autori, pur partendo da tradizioni e stili differenti, esploreranno i temi universali che accomunano le loro opere: l’analisi del dolore, la forza della memoria, il valore civile della parola e la capacità della letteratura di indagare le complessità dell’animo umano in tempi di crisi.
David Grossman torna a Napoli per condividere con il pubblico una riflessione sulla responsabilità dello scrittore come testimone del proprio tempo. Maurizio de Giovanni porterà lo sguardo della narrativa mediterranea in un dibattito che promette di essere un’intensa lezione di umanità.
L’incontro sarà presentato dalla giornalista di Repubblica Conchita Sannino.