Biscotto con la sua sorella acquisita Caramella sono i bulli più famosi del web. Con le loro pillole quotidiane allietano le giornate dei loro followers. Siamo andati a cercare la loro mamma umana, Marialuisa De Santis, per capire come è nata l’idea delle pagine social Biscotto&Caramella.
Come nasce l’idea di dedicare una pagina a due bulli?
L’idea è nata nel 2020, in pieno lockdown. Lavorando da casa, trascorrevo molto tempo sui social e osservavo con curiosità altri creator che facevano “parlare” i propri bulldog francesi. Ho deciso di mettermi in gioco anch’io con Biscotto: inizialmente utilizzavo audio di tendenza, ma presto ho imparato a produrre contenuti tutti miei. Dal 2021 si è aggiunta alla famiglia anche Caramella, diventando una co-protagonista fondamentale del nostro racconto.
Come scegli gli argomenti da trattare?
Gli argomenti nascono in modo molto spontaneo dalla nostra quotidianità. Siamo una famiglia numerosa e viviamo tutti sotto lo stesso tetto, quindi gli spunti non mancano mai! Il mio lavoro consiste semplicemente nel rendere la realtà più divertente: tutto quello che Biscotto racconta, per quanto possa essere enfatizzato con ironia per i social, trae sempre origine da episodi reali di vita vissuta che coinvolgono me, la mia famiglia o la nostra community. Proprio la community, con il passare degli anni, è diventata un’estensione della nostra famiglia: molte persone sono venute a trovarci a casa e sono nate amicizie profonde. Grazie a questa avventura ho persino trovato la mia migliore amica, Elena. Sui social tutti la conoscono come “Zia Elena”, la zia di tutti i nostri pelosetti, ma nella vita reale è un pilastro fondamentale che questa esperienza mi ha regalato.
Le voci come le hai generate?
Faccio tutto in maniera molto semplice e genuina, girando i video direttamente con il cellulare senza usare programmi di editing esterni. Il doppiaggio avviene sull’app di TikTok: registro la mia voce naturale e applico i filtri integrati. Per Biscotto utilizzo il filtro “burlone”, mentre per Caramella uso il filtro “scoiattolo”. I contenuti nascono lì per poi essere pubblicati anche su Instagram, Facebook e YouTube.
Aziende di cibo per animali o di accessori ti hanno avvicinata per fare pubblicità, perché secondo te?
Per quanto riguarda il cibo, in genere rifiuto. Biscotto e Caramella seguono una dieta casalinga, prevalentemente a base di lonza di maiale. Essendo il nostro un racconto autentico, mi risulterebbe falso e poco credibile proporre altro. Le rare volte in cui ho accettato di far provare dei prodotti, la collaborazione si è fermata lì perché Biscotto non li mangia (al contrario di Caramella che divorerebbe di tutto!). Sul fronte degli accessori, invece, credo ci contattino per l’ottimo engagement. Per i brand è una strategia di marketing molto conveniente: avere visibilità tramite profili seguiti e interattivi ha costi decisamente più contenuti rispetto all’ingaggio di grandi influencer.
Dedicare spazio agli animali può aiutare a farli amare di più?
Sicuramente aiuta moltissimo a sensibilizzare. Mostrare quanta gioia e quanta sana confusione portino nelle nostre vite incoraggia chi ci segue ad accogliere un animale con maggiore consapevolezza. Ne ho avuto la prova diretta: in tantissimi mi hanno contattata per dirmi di aver preso un bulldog, chiamandolo proprio Biscotto o Caramella, dopo aver visto i nostri video. Condividere la nostra quotidianità fa davvero venire voglia di far entrare un cucciolo in famiglia.
Che tipo di pubblico segue la pagina?
Tutti si aspettano un pubblico di bambini, ma in realtà Biscotto e Caramella non sono un prodotto per l’infanzia. Ci seguono prevalentemente adulti, in gran parte donne dai 45 anni in su. I social, del resto, non sono un posto per bambini. Ogni tanto ricevo qualche critica perché Biscotto si lascia sfuggire qualche parolaccia, ma fa parte del suo lato ironico e “disagiato”. Sebbene ci siano in cantiere dei progetti futuri dedicati ai più piccoli, attualmente il mio target di riferimento è e resta un pubblico adulto.
Qualcuno ha anche pensato al merchandising griffato Biscotto&Caramella, che pur non essendo una linea ufficiale creata da te, è di tendenza…ce ne parli…
Ad oggi c’è stata una collaborazione con un brand che ha realizzato una “special collection” limitata di t-shirt e felpe all’interno del loro catalogo. Per adesso, la mia priorità assoluta è stata mettere nero su bianco la nostra filosofia attraverso il libro “Manuale di sopravvivenza per umani disagiati. Metodo Biscotto”.
Spesso fai video in cui Biscotto illustra le bellezze del luogo dove vivi, pensi possa essere il futuro per il turismo in piccola parte?
Mi piace moltissimo mostrare Castellabate e valorizzare il mio territorio. Credo sia un posto bellissimo e sono convinta che questi video possano dare una mano al turismo locale. Mi piacerebbe tantissimo investire in un progetto strutturato legato al territorio, ma è impegnativo e per ora devo dare priorità alla mia situazione lavorativa principale. Nel frattempo mi concentro sui progetti legati a Biscotto e Caramella: ci sarà sicuramente una seconda parte del libro e c’è anche qualche altra novità in cantiere che non posso ancora svelare!