L’artista torinese Flavio Palazzina è il vincitore del premio Alia Mens, riconoscimento promosso dall’associazione culturale Diversamente Arte, fondata e diretta da Simona Rossi. Un premio che non si limita a celebrare un’opera, ma riconosce un modo di pensare l’arte come esperienza viva, capace di generare senso, relazione e consapevolezza.
Alia Mens nasce con un obiettivo chiaro: creare uno spazio di dialogo tra artisti e pubblico, superando i confini geografici e culturali. Qui l’arte diventa linguaggio condiviso, strumento di confronto e occasione di incontro, in un contesto che valorizza la ricerca e la profondità, lontano dalle logiche dell’esposizione veloce.
La cornice è Palazzo Filomarino, nel centro storico di Napoli, sede di Diversamente Arte. Un luogo carico di memoria che accoglie, come previsto dal premio, dieci opere di Palazzina, trasformandosi in un ambiente immersivo. Le opere catturano immediatamente lo sguardo: colori decisi, equilibrio formale e una tensione narrativa che invita a fermarsi, osservare, interrogarsi.
Tra i lavori esposti, The Sailing Moon rappresenta uno dei nuclei concettuali più intensi. L’opera affronta il tema dell’orientamento: una luce che non guida dall’alto, ma accompagna il percorso. La luna non è simbolo astratto, ma presenza attiva, capace di attraversare lo spazio e suggerire direzioni senza imporle.
Il nome stesso del premio racconta la sua filosofia. Alia Mens, “altra mente”, indica uno sguardo capace di leggere la realtà da prospettive non convenzionali. Come spiega Simona Rossi:
«Celebriamo chi sa trasformare la diversità in valore, in risorsa creativa e sociale. Premiamo artisti e realtà che contribuiscono in modo autentico alla crescita collettiva, attraverso l’arte, la cultura e l’impegno umano».
Il progetto nasce anche come risposta a una mancanza strutturale: la carenza di spazi che sostengano davvero gli artisti a Napoli. In Diversamente Arte l’artista non è un passaggio temporaneo, ma parte di un percorso di crescita. Si lavora su identità, testi critici, comunicazione, posizionamento e mostre pensate per avere senso nel tempo, non solo visibilità immediata.
«Un artista cresce quando si sente visto, compreso e rispettato», conclude Rossi. «Non quando viene semplicemente esposto».