Dal 4 al 7 giugno la casa editrice Homo Scrivens sarà tra i protagonisti del Festival del Giallo Città di Napoli, manifestazione che trasformerà diversi luoghi simbolo della città in un grande laboratorio dedicato al mistero, al noir e alla letteratura d’investigazione.
Il programma della casa editrice propone una serie di appuntamenti che spaziano dal thriller storico alla fantascienza distopica, dal romanzo sociale alle storie investigative ambientate tra Napoli e il Mediterraneo, offrendo al pubblico l’opportunità di incontrare autori affermati e nuove voci del panorama letterario italiano.
L’esordio è fissato per giovedì 4 giugno negli spazi di Foqus, ai Quartieri Spagnoli, con un originale mystery game ispirato a L’estate che morì Alice, il nuovo romanzo di Ciro Sabatino, autore e figura storica della manifestazione. Un evento pensato per coinvolgere direttamente i lettori in un’esperienza immersiva tra enigmi e suspense.
La giornata successiva, nella suggestiva cornice della Villa Floridiana, sarà dedicata al mestiere dello scrittore con un incontro-intervista a Bruno Pezzella, occasione per riflettere sui percorsi creativi e sulle sfide della narrativa contemporanea.
Tra gli appuntamenti più attesi del festival spicca quello di sabato 6 giugno, quando lo Scalone Panoramico della Villa Floridiana ospiterà tre autori accomunati dalla passione per il giallo e per l’indagine dei lati più oscuri della società. Giuseppe Farese, Francesco Galardo e Carmine Mari presenteranno le loro ultime opere dialogando con Serena Venditto, scrittrice e direttrice editoriale della collana dedicata al mystery.
Le storie raccontate dai tre autori attraversano epoche e scenari differenti. Farese riporta i lettori nella Napoli degli anni Ottanta, segnata dalle ferite del terremoto e dall’entusiasmo per l’arrivo di Diego Armando Maradona. Galardo immagina invece un futuro dominato da algoritmi e sistemi di controllo sociale, mentre Mari conduce il pubblico alle soglie della Prima Guerra Mondiale tra spionaggio, rivoluzioni e intrighi internazionali.
Uno dei momenti più significativi dell’intera rassegna sarà l’incontro con Sarah Mustafa, autrice palestinese che per la prima volta presenterà a Napoli il suo romanzo Il giorno che non ti ho ucciso. Il libro racconta una storia d’amore e identità ambientata nell’Italia degli anni Settanta, intrecciando vicende personali e grandi questioni storiche legate all’esilio, alla guerra e alla ricerca di appartenenza. A dialogare con lei saranno Luigi De Magistris e Aldo Putignano.
La giornata conclusiva del festival offrirà invece uno sguardo sulle molteplici declinazioni del thriller contemporaneo. Sara Bilotti, Armando Guarino e Martin Rua presenteranno la raccolta Mentre tutti dormono, tre racconti accomunati dall’ambientazione notturna e dall’esplorazione delle paure più profonde dell’animo umano.
Dalle ossessioni domestiche ai misteri legati alla psicologia sperimentale, fino alle atmosfere esoteriche che attraversano le strade di Napoli, gli autori costruiscono universi narrativi diversi ma uniti dalla tensione verso l’ignoto e dall’indagine sui lati nascosti della realtà.
A chiudere il programma editoriale sarà l’anteprima di La ballata di Sant’Ilario, nuovo romanzo di Giancarlo Vitagliano, che riporta sulla scena il criminologo Emilio Severi, detto Milo. Un’indagine ambientata in una piccola comunità della costa adriatica, dove un’antica scomparsa riemerge dal passato costringendo il protagonista a confrontarsi con segreti e verità mai del tutto dimenticate.
Con una proposta ricca di generi, temi e sensibilità narrative differenti, Homo Scrivens conferma la propria attenzione verso una letteratura capace di intrattenere e allo stesso tempo interrogare il presente. Il Festival del Giallo Città di Napoli diventa così un’occasione per scoprire nuove storie, incontrare gli autori e osservare come il mistero continui a essere uno degli strumenti più efficaci per raccontare la complessità del nostro tempo.