È Natale.
E come ogni Natale, tutti sono ufficialmente alla ricerca del regalo perfetto e del rarissimo tre per due.
Dobbiamo fare i regali. Dobbiamo.
È una psicosi collettiva, una corsa a ostacoli, uno stress emotivo che Freud scansati proprio.
Non è solo una stangata emotiva, ma anche economica.
Secondo l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ogni anno ci ricorda con grande tatto che non siamo pazzi ma solo poveri, i costi dei prodotti tipici natalizi continuano a salire.
Dai regali agli addobbi, dagli alberi di Natale alle prelibatezze culinarie: quest’anno gli aumenti non risparmiano nessuno.
L’indagine rileva un aumento medio dei prezzi del +3,7% rispetto al 2024.
A stupire – si fa per dire – sono soprattutto i regali low cost, che registrano rincari del +7,1%, seguiti dal settore alimentare con un +5,1%.
Come direbbero le vecchie zie napoletane: non s pò accattà chiù nient!
Del resto, basta fare un giro al mercato o in pescheria per accorgersene: confrontate il prezzo delle verdure e del pesce in questi giorni.
Gli aumenti dei prezzi sono tradizionali quanto Mariah Carey che ricompare dal nulla ogni dicembre.
Ma al di là dei rincari, che ormai fanno parte del folklore natalizio, il vero problema è un altro: il panico.
Spendiamo e non siamo felici.
C’è l’ansioso cronico che a settembre ha già tutti i regali pronti e incartati.
C’è il parsimonioso che con il Black Friday “ha risparmiato un sacco” (così dice).
C’è quello che odia il Natale e ogni anno giura che non farà regali… salvo poi trovarsi il 24 dicembre alle 18:57 in fila alla cassa.
E poi c’è lui: l’eroe dell’ultimo minuto, carta di credito strisciata alle 19 del 24, sudore freddo e sguardo nel vuoto.
A qualunque categoria tu appartenga, non importa: il regalo di Natale è ansia.
Ansia pura.
Corriamo tra centri commerciali, riempiamo carrelli online (con l’aggravante del “chissà se arriva in tempo”).
Corriamo, corriamo, ci sbattiamo.
Nessuno che si fermi.
Ma allora: qual è davvero il regalo perfetto?
Il tempo.
Sì, proprio lui. Il tempo è il regalo perfetto.
E se invece di imbottigliarci nel traffico per sei ore per regalare un pigiama a nostra madre, la invitassimo a bere una tisana insieme?
E al tuo amico che non vedi più – quello inghiottito da figli, sport, lavoro – invece del solito libro, regalassimo una serata, uno spritz, una chiacchierata senza fretta?
Passiamo un sacco di tempo a comprare regali alle persone per dirgli che gli vogliamo bene, e poi non troviamo mai il tempo per abbracciarle.
Non vi sembra un paradosso?
E se questo Natale pensassimo a una banca del tempo?
Se invitassimo a cena quel collega a cui vogliamo bene, invece di propinargli l’ennesimo cesto natalizio?
E se le aziende, invece di pandori e bottiglie, regalassero un giorno di ferie in più per stare con chi si ama?
In un mondo che corre sempre più veloce, il tempo è il bene più prezioso che abbiamo.
Ecco perché, questo Natale, non siate avari.
Regalate tempo.
Il vostro.
Mentre tutti stilano classifiche dei regali migliori, tra articoli, guide e top 10 del dono perfetto, ecco i nostri consigli per gli acquisti: una cena senza telefono, una passeggiata senza fretta, un caffè che diventa chiacchierata, un pomeriggio regalato senza scadenza.
Meno pacchi, meno fiocchi, meno resi.
Solo presenza.
Che, alla fine, è l’unica cosa che non va mai fuori moda.