Il Teatro Troisi di Fuorigrotta si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del cartellone: “I Promessi Suoceri”, la nuova commedia con Paolo Caiazzo e Maria Bolignano, in scena dal 18 al 21 dicembre 2025, per poi proseguire nel nuovo anno dal 1° al 4 gennaio 2026 e con tre ulteriori repliche fuori abbonamento il 5, 6 e 7 gennaio 2026.
La storia
Diventare suocero è un passaggio delicato per ogni uomo, ma per Antonio rischia di essere un terremoto. Ex animatore di villaggi turistici, vive ancora con il rimpianto di una carriera artistica mai decollata, responsabilità che attribuisce — non senza malizia — alla moglie Elisa, insegnante di italiano dal rigore ferreo.
La quiete familiare si spezza quando la loro adorata figlia Lucia annuncia il matrimonio con il suo amato Renzo. Antonio, affezionato alle tradizioni e terrorizzato dall’idea di finire “nella soffitta dei ricordi”, pretende il fatidico incontro tra le due famiglie… con esiti del tutto imprevedibili.
Famiglie diverse, mondi lontani
Gaetano, padre dello sposo, è erede di un capo clan; la madre, Giulia, è una straniera trapiantata a Napoli con un passato da soubrette. Le differenze sociali ed economiche tra le due famiglie emergono sin dai primi minuti, trasformando l’incontro in una partita a scacchi carica di tensione, sospetti e sorrisi forzati.
Una verità scomoda, però, sconvolge completamente l’equilibrio, spingendo Antonio e gli altri a ostacolare il progetto di nozze. E così Renzo e Lucia, proprio come i celebri protagonisti manzoniani, finiscono travolti da impedimenti, ostacoli inattesi e una strategia che sa tanto di “questo matrimonio non s’ha da fare”.
Un omaggio al teatro napoletano
La commedia alterna risate e sentimenti, con un ritmo che ricorda la commedia all’italiana e con numerosi omaggi al teatro classico partenopeo: l’incontro iniziale dei suoceri richiama esplicitamente il celebre dialogo di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta.
Tra colpi di scena, segreti di famiglia e situazioni paradossali, la trama si ingarbuglia fino a sembrare senza via d’uscita. Ma, come nei “Promessi Sposi”, anche qui la provvidenza farà la sua parte… a modo suo.