I Respiri di James non nasce per celebrare, né per voltarsi indietro con nostalgia. Nasce per ascoltare. Per entrare, senza filtri, nel battito profondo di una vita che ha fatto della musica una forma di esistenza e del suono una dichiarazione identitaria. È un attraversamento emotivo e artistico dell’universo di James Senese, musicista radicale, figura di confine, voce libera capace di trasformare il sax in parola e Napoli in un linguaggio capace di parlare al mondo.
Fortemente voluto dalla direttrice artistica del Teatro Trianon Viviani, Marisa Laurito, lo spettacolo prende forma grazie alla collaborazione con il giornalista e scrittore musicale Carmine Aymone, che con Senese ha condiviso anni di dialogo, riflessione e memoria, fino alla scrittura dell’unica biografia ufficiale dell’artista, Je sto’ cca’. I Respiri di James andrà in scena sabato 7 febbraio nello storico teatro intitolato a Raffaele Viviani, proprio nel giorno in cui Senese avrebbe dovuto incontrare il suo pubblico in concerto.
La scena si costruisce come un racconto biografico multimediale, pensato per restituire la complessità di James Senese senza semplificazioni: l’artista, l’uomo, il militante del suono, il figlio di una città mai addomesticata. Parole, immagini, musica, materiali d’archivio e testimonianze convivono in un’esperienza immersiva che rifugge ogni retorica celebrativa e lascia emergere ciò che James è sempre stato: urgenza, respiro, verità.
Il percorso emotivo si sviluppa attraverso fotografie d’autore firmate da Riccardo Piccirillo, Dino Borelli, Mario Palumbo e altri maestri dell’immagine, contributi video e documenti sonori che dialogano tra loro, componendo un ritratto vivo e contemporaneo di uno dei padri fondatori del Napule’s Power. Non uno sguardo rivolto al passato, ma un attraversamento consapevole, necessario per comprendere un’eredità che continua a interrogare il presente.
A guidare il pubblico in questo viaggio sarà Marisa Laurito, presenza empatica e intensa, capace di tenere insieme calore umano e rigore narrativo. La voce narrante di Carmine Aymone intreccerà il racconto biografico al contesto storico, sociale e musicale, restituendo il senso di un’esistenza artistica profondamente legata alle trasformazioni di Napoli e alle sue contraddizioni, ma capace di andare ben oltre i confini della città.
Fondamentale sarà il contributo delle testimonianze dal vivo. Sul palco e in sala, amici, musicisti e compagni di strada racconteranno James attraverso ricordi, parole, frammenti di vita condivisa. Tra questi Patrizia Musella, Nicola Mormone, Enzo Gragnaniello, Peppe Lanzetta, Lino Vairetti, Gigi De Rienzo, Marco Zurzolo, Rocco Pasquariello, Peppe Ponti, Luca Nottola, Renato Marengo e il giovane allievo del Conservatorio di San Pietro a Maiella Pietro Ruggiero, insieme ad altri protagonisti di una scena culturale che con Senese ha condiviso visioni, battaglie e suoni.
Il racconto si completa con contributi video di artisti e amici che hanno incrociato il suo cammino, tra cui Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Antonio Onorato, offrendo sguardi intimi e personali. Uno spazio particolare è riservato alla famiglia Senese – Anna, Pasquale e Costantino – per restituire il volto più privato e umano di James, quello che vive lontano dal palco ma da cui il palco ha sempre tratto origine.