Debutta in prima nazionale Sabato 8 agosto alle ore 21.00 nel Maschio Angioino lo spettacolo I sequestrati di Altona di Jean-Paul Sartre. L’iniziativa, promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della rassegna Estate a Napoli 2026 – «Teatro e danza al Castello» / «Arene cinematografiche estive», trasforma uno dei monumenti più iconici della città in un potente e suggestivo palcoscenico teatrale.
La regia del celebre capolavoro sartriano è affidata a Riccardo De Luca, che guida un cast composto da Riccardo Festa, Annalisa Renzulli, Riccardo De Luca, Salvatore Veneruso, Serena Cino e Michele Romano. Uno spettacolo d’impatto straordinario in cui memoria, colpa, potere ed etica si confrontano per offrire una riflessione di profonda attualità.
«I sequestrati di Altona – spiega nelle sue note il regista Riccardo De Luca – è un’opera che parla del Novecento, ma soprattutto del nostro presente. Sartre ci mette davanti a una domanda che continua a inquietarci: è davvero possibile sottrarsi alla responsabilità delle proprie azioni? Franz sceglie di sequestrare se stesso perché crede che il mondo possa fermarsi insieme alla sua coscienza. Ma il passato non smette mai di bussare.»
La vicenda si sviluppa quindici anni dopo il termine della Seconda guerra mondiale. Il protagonista, Franz von Gerlach, ex ufficiale della Wehrmacht, vive segregato e in totale autoesilio nella torre del castello della propria famiglia. Convinto che il conflitto non sia mai terminato e che la Germania giaccia ancora in rovine, Franz ignora le trasformazioni del mondo esterno. La sua reclusione volontaria è nutrita dal rimorso insostenibile e dall’incapacità radicale di fare i conti con i tremendi crimini commessi durante la guerra.
È proprio da questo presupposto drammaturgico che il testo intreccia dramma psicologico e profonda analisi politica. Lo spettacolo rappresenta senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi e qualificanti dell’intera stagione teatrale estiva targata Comune di Napoli, offrendo alla cittadinanza e ai visitatori un’opportunità unica di fruizione culturale e impegno civile.
L’evento si prospetta come uno degli appuntamenti culturali più intensi della stagione estiva partenopea firmata dal Comune di Napoli.