Sarà dedicato a Francesco Bruni (Perugia 1943 – Napoli 2025), accademico della Crusca e accademico dei Lincei, il convegno “In processo di tempo: Francesco Bruni storico della lingua e della cultura”, che si terrà presso l’Aula Magna del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli, dalle ore 14.30 del 12 marzo alle ore 13 del 13 marzo 2026. Bruni ha insegnato fino al 1990 nell’Università di Napoli (ora “Federico II”) e per qualche anno anche a Bari e a Salerno, prima di trasferirsi a Verona e poi a Venezia. A Napoli aveva compiuto gli studi liceali e si era formato come allievo di Salvatore Battaglia, diventando, poco più che trentenne, professore ordinario di Storia della lingua italiana.
Il convegno è organizzato da Rita Librandi, Andrea Mazzucchi, Francesco Montuori e Nicola De Blasi e prevede gli interventi di tredici relatori che tratteranno delle prospettive di studio di Bruni e del temi da lui affrontati in circa sessant’anni di lavoro, da Boccaccio fino a Matilde Serao, dagli studi dei semicolti ai manuali di storia della lingua. «Tanta vastità di argomenti – spiega il professor Nicola De Blasi – è frutto di una visione che ha sempre portato Bruni a considerare la vita culturale nel suo insieme come un’entità variegata in cui entrano in contatto lingue e persone diverse, in una dinamica di interazioni tra ambienti diversi che non sono mai separati in compartimenti stagni».
«Con il lavoro di una quarantina di studiosi da lui coordinati, nascono due opere innovative e di grande rilievo: da un lato una Storia della lingua italiana edita dal Mulino in dieci volumi, uno per secolo con due titoli dedicati rispettivamente a Dante e a Manzoni, dall’altro L’italiano nelle regioni, che in due volumi, uno dei quali con decine e decine di testi commentati e inquadrati nella storia culturale». Un lavoro a più mani che segue l’affermazione dell’italiano nelle diverse regioni d’Italia e nei diversi contesti (ambito religioso, letteratura, vita diplomatica, burocrazia, teatro, scambi epistolari privati, scritture specialistiche o improvvisate). «In queste ricostruzioni regionali si profila, tra l’altro, in età moderna, molto prima di quanto non si creda, una certa capacità di usare, con vari esiti, l’italiano nella comunicazione parlata: è quanto risulta testimonianze interessanti ma anche dalle scritture popolari di coloro che proprio Bruni, nel 1978, propose di qualificare come semicolti. La ricerca storico-linguistica così impostata – conclude De Blasi – che con l’opera di Bruni ha incluso stabilmente tra le proprie fonti le carte d’archivio accanto alle opere letterarie, permette dunque di delineare un quadro della nostra storia più articolato e più adatto a osservazioni in profondità, che offre agli episodi osservati una dimensione, per così dire, tridimensionale».
Il programma
Giovedì 12 marzo 2026 (aula Piovani, DSU, via Porta di Massa, 1)
14.30 Saluti e introduzione di Andrea Mazzucchi e Arturo De Vivo
Messaggio del Presidente dell’ASLI Sergio Lubello
15.00 Rita Librandi
La prima storia della lingua dopo Migliorini
15.25 Nicola De Blasi
La diffusione dell’italiano nelle regioni dopo il Cinquecento
15.50 Paolo D’Achille
I semicolti e la lingua selvaggia: Francesco Bruni e due realtà
dure a morire
16.15 pausa caffè
16.35 Rosa Casapullo
Politica, economia, modelli culturali negli studi di Francesco
Bruni sull’Osservanza
17.00 Francesco Montuori
Lingua e letteratura: la poesia delle origini negli studi di
Francesco Bruni
17.25 Alessio Cotugno
Dispute linguistiche (e lingua delle dispute) nel Rinascimento
Venerdì 13 marzo 2026 (aula Piovani, DSU, via Porta di Massa, 1)
9.30 Giancarlo Alfano
Boccaccio e la letteratura mezzana
9.55 Matteo Palumbo
Guicciardini e le parole della politica
10.20 Lorenzo Tomasin
Idea dell’Italia e storia della lingua
10.45 Daniele Baglioni
Lingua senza impero, lingua di imperi: Francesco Bruni
fondatore degli studi sull’italiano fuori d’Italia
11.10 pausa caffè
11.30 Sandra Covino
Sulla scia di una “riscoperta” di Bruni: D’Ovidio glottologo e
teorico del linguaggio
11.55 Anna Rinaldin
L’Ottocento italiano ed europeo: nazione e patria, popoli e lingue
12.20 Francesca Malagnini
Dal “Servizio d’italiano scritto” ai Lincei scuola: venticinque anni
d’impegno per riorientare il sistema educativo dell’italiano
13.00 rinfresco