La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ospiterà, sino a domenica 26 aprile la mostra Joan Miró: per poi arrivare all’anima, prodotta da Navigare S.r.l. e curata da Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi. Protagonista della rassegna è la poetica del pittore catalano che, attraverso circa 120 opere – quasi tutte litografie – provenienti da collezioni private, traccia il significato dell’arte per Miró: un’arte fatta di sperimentazioni, di continua ricerca, di connubio tra parola e immagine, tra arte visiva e letteratura, in un universo in cui la parola diventa plastica, si rende forma, segno e colore. Tra le opere esposte le tavole che accompagnano i volumi I e II del catalogo ragionato delle sue litografie, alcune copertine di LP disegnate dall’artista, e la personale interpretazione del personaggio teatrale Ubu Roi creato nel 1896 da Alfred Jarry, padre della Patafisica, con alcune litografie originali a colori (1966) e una serie di riproduzioni “after” di litografie (Ed. Seat, 1987) intitolate Enfance d’Ubu, sempre ispirate alla trilogia scritta da Jarry. Di grande suggestione, infine, anche la raccolta di opere dedicate a soggetti ricorrenti nell’arte di Miró: la figura femminile, il mondo della natura, in particolare degli uccelli, e i famosi “Personnages”, figure ibride, immaginarie, collegate ad un’idea di universo e di natura primordiale.
Orari: lunedì / venerdì: ore 9:30 – 19:30; sabato / domenica / festivi: ore 9:30 – 20:30.
Chiusura 26 aprile. www.navigaresrl.com – info +(39) 351 840 3634 – 333 609 5192