Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti espositivi più prestigiosi della stagione. Dal 27 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 torna l’atteso ciclo “Un Capolavoro per Milano 2026”, che quest’anno vede protagonista l’eccezionale Annunciazione dipinta nel 1630 da Artemisia Gentileschi. L’opera, concessa in prestito dal Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, rappresenta una delle testimonianze più fulgide della piena maturità espressiva e formale della celebre pittrice. Attraverso questo capolavoro, il pubblico potrà riscoprire il percorso umano e artistico di una donna straordinaria che, grazie al suo immenso talento, riuscì a imporsi con forza nel panorama pittorico del Seicento, un mondo allora dominato quasi ed esclusivamente da figure maschili, conquistando un prestigio e un riconoscimento di livello internazionale.
La mostra offre anche un’innovativa chiave di lettura che coniuga la bellezza figurativa alla ricerca scientifica. L’iniziativa rinnova infatti il costante impegno della Fondazione Bracco nel promuovere un dialogo proficuo tra arte e scienza per la valorizzazione del patrimonio culturale. Oltre a sostenere l’esposizione in qualità di Main Partner, la Fondazione Bracco ha promosso un articolato e rigoroso progetto di indagini diagnostiche non invasive sulla tela, volto ad approfondire la tecnica esecutiva, la composizione dei materiali utilizzati e lo stato di conservazione dell’opera.
La campagna di analisi è stata condotta in stretta sinergia con eccellenze del mondo accademico e scientifico, quali lo spin-off di IUSS-Pavia DeepTrace Technologies, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università degli Studi Statale di Milano e la Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”. I risultati scientifici emersi da questo lavoro multidisciplinare verranno divulgati direttamente nel corso del percorso espositivo, regalando agli studiosi e ai visitatori contributi inediti per comprendere a fondo il linguaggio pittorico e i segreti di bottega di Artemisia Gentileschi.
L’esposizione milanese vanta la curatela di Mario Epifani, conservatore del Dipartimento Dipinti e Sculture del XVII secolo del Museo e Real Bosco di Capodimonte, e di Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano Carlo Maria Martini. A completamento dell’esperienza di visita, la mostra è accompagnata da un prezioso catalogo monografico pubblicato da Dario Cimorelli Editore.