Le tentazioni svelate. Il gusto ai tempi dei Borbone. Racconti dispersi, quadri in tavola è il progetto ideato e curato da Fabiana Mendia, in scena il 30 giugno alle ore 20 nella Sala Assoli nell’ambito del Campania Teatro Festival.
Un viaggio affascinante nella Napoli dei Borbone, dove il cibo diventa chiave di lettura della storia, dell’arte e della società.
Prodotto da Arteindiretta ETS e interpretato dalla stessa Fabiana Mendia insieme a Mario Autore, lo spettacolo propone una narrazione originale che attraversa il Settecento e l’Ottocento, ricostruendo l’universo culturale della dinastia borbonica attraverso uno dei suoi aspetti più rappresentativi: la tavola.
Non si tratta soltanto di un racconto gastronomico. Il cibo diventa strumento per comprendere identità, appartenenze, rapporti sociali, dinamiche economiche e trasformazioni culturali. Ogni pietanza, ogni ingrediente, ogni rito conviviale custodisce una storia che parla di potere e povertà, di creatività e necessità, di tradizioni popolari e raffinatezze aristocratiche.
La performance conduce il pubblico lungo un itinerario che intreccia documenti storici, testimonianze letterarie, opere d’arte e ricette d’epoca. Attraverso le parole di viaggiatori del Grand Tour, tra cui Johann Wolfgang Goethe e Ferdinand Gregorovius, e le riflessioni di autori come Matilde Serao e Domenico Rea, emerge il ritratto di una città vivace e contraddittoria, capace di trasformare il bisogno in invenzione e la scarsità in cultura del gusto.
Particolare attenzione è dedicata alla cucina borbonica e alla figura dei “monzù”, i celebri cuochi delle case aristocratiche napoletane, il cui nome deriva dalla trasformazione dialettale del termine francese “Monsieur”. Attraverso le loro ricette e le loro sperimentazioni si racconta l’evoluzione di una tradizione culinaria che ha lasciato un’impronta profonda nella gastronomia campana contemporanea.
Ad accompagnare il racconto è una ricca selezione di opere d’arte che documentano il rapporto tra alimentazione e rappresentazione visiva. Nature morte, scene di mercato, cucine popolari, banchetti e ricevimenti diventano testimonianze preziose per comprendere come il cibo sia stato osservato, celebrato e simbolicamente interpretato nel corso dei secoli.
Le tele di artisti come Giuseppe Recco, Giovan Battista Recco, Micco Spadaro, Christian Berentz, Gaspar van Wittel, Giovan Battista Ruoppolo, Salvatore Fergola, Antonio Joli e Philipp Hackert restituiscono un universo fatto di colori, profumi e significati nascosti, nel quale gli alimenti assumono spesso una forte valenza simbolica, religiosa o sociale.
Le tentazioni svelate invita così a riflettere sul legame profondo tra arte e alimentazione, mostrando come la tavola sia stata nei secoli luogo di incontro, strumento di comunicazione, simbolo di potere ma anche espressione di umiltà e condivisione. Un racconto che attraversa la storia materiale di Napoli per restituire al pubblico il fascino di una cultura gastronomica che continua ancora oggi a definire l’identità della città.
Più che una lezione di storia o una semplice degustazione culturale, lo spettacolo si presenta come un’esperienza immersiva in cui immagini, parole e sapori si incontrano per raccontare una delle eredità più vive e sorprendenti della tradizione napoletana.