Dieci giovani scout libanesi a Napoli hanno vissuto un’esperienza di accoglienza che va ben oltre una semplice vacanza estiva. Per ragazzi e ragazze tra i 10 e i 14 anni, provenienti da famiglie cristiane segnate dalla povertà e dalle conseguenze della guerra, è stata l’occasione per trascorrere alcuni giorni lontani dalle tensioni del proprio Paese, incontrando coetanei italiani e scoprendo il patrimonio storico e culturale della città.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Arciconfraternita dei Pellegrini, Pio Monte della Misericordia e Masci Napoli 2, che hanno unito le forze per dare vita a un progetto dedicato ai giovani scout maroniti delle diocesi di Antelias e Beirut. Dopo l’arrivo in Italia, previsto a Roma, il gruppo raggiungerà Napoli, dove questa mattina è stato accolto ufficialmente nella sede del Pio Monte della Misericordia da Fabrizia Paternò, Giovanni Cacace e Antonio Di Marco.
A dare loro il benvenuto è stato Gennaro Matino pro vicario della Chiesa di Napoli ceh con i giovani ha dato vita ad un momento emozionante che difficilmente potrà essere dimenticato dai giovani ospiti.
L’esperienza rappresenta un segnale concreto di vicinanza verso una popolazione che continua a fare i conti con le difficoltà provocate dal conflitto. Gli organizzatori sottolineano come il progetto voglia trasformare il concetto di solidarietà in un gesto tangibile, offrendo ai ragazzi un contesto sereno nel quale condividere attività educative, momenti di svago e occasioni di confronto.
Durante la permanenza nel capoluogo campano, i giovani ospiti parteciperanno alle iniziative del campo estivo organizzato nel Giardino degli Scalzi, a Materdei, insieme ai bambini e ai ragazzi del quartiere. Sarà anche l’occasione per conoscere alcuni dei luoghi simbolo di Napoli e visitare il museo del Pio Monte della Misericordia, dove l’arte diventerà uno strumento di dialogo e crescita personale.
Il programma proseguirà poi a Caiazzo, dove gli scout prenderanno parte a un campo scientifico insieme ai volontari del Masci fino ai primi giorni di agosto. Un percorso che unirà formazione, amicizia e scoperta del territorio, offrendo ai giovani partecipanti la possibilità di vivere un’esperienza diversa dalla quotidianità che li attende in Libano.
Per gli organizzatori si tratta di un’iniziativa dal forte valore simbolico, considerata la prima in Italia dedicata all’accoglienza di giovani scout provenienti dalle comunità cristiane libanesi colpite dalla guerra. Un progetto che punta a costruire ponti attraverso l’incontro tra culture, nella convinzione che la pace possa nascere anche da esperienze semplici, vissute insieme.