Tra il 6 e l’8 marzo 2026 Napoli conferma la sua identità di città teatrale, capace di tenere insieme la grande tradizione, la commedia popolare e la ricerca più rigorosa. Nei principali teatri cittadini il weekend si articola come un vero percorso attraverso linguaggi, stili e immaginari diversi: dalla famiglia di Eduardo al mito classico, dal monologo contemporaneo al teatro civile.
Al Teatro Bellini va in scena “Sabato, domenica e lunedì” di Eduardo De Filippo, per la regia di Luca De Fusco, con Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma tra gli interpreti principali.
Ambientata nell’arco di tre giorni, la commedia ruota attorno a un pranzo domenicale che diventa il centro emotivo di una famiglia attraversata da gelosie, silenzi e tensioni irrisolte. Eduardo osserva il quotidiano con ironia e precisione, trasformando la dimensione domestica in uno specchio universale delle relazioni umane.
Al Piccolo Bellini, dal 6 all’8 marzo, va in scena “L’ultima corsa di Fred”, di e con Massimo De Matteo. Un monologo intimo e narrativo che segue l’ultima corsa di un uomo sospeso tra memoria e presente. Il racconto procede per frammenti, alternando ironia e malinconia, affidandosi alla parola e alla presenza dell’attore in uno spazio scenico essenziale e raccolto.
Al Teatro Mercadante va in scena “I turni”, produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Lo spettacolo affronta il tema del lavoro contemporaneo, dei ritmi imposti e delle relazioni che si consumano nei luoghi condivisi. Una drammaturgia corale, asciutta, che guarda alla realtà sociale senza retorica, mettendo al centro la fatica quotidiana e l’alienazione.
All’Augusteo continua “A qualcuno piace caldo”, adattamento teatrale del celebre film, con la regia di Geppy Gleijeses e un cast che include Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato.
Travestimenti, equivoci e numeri musicali costruiscono una commedia brillante e ritmata, pensata per il grande pubblico, dove la leggerezza diventa motore narrativo e spettacolare.
Al Teatro Cilea va in scena “I promessi suoceri”, con Paolo Caiazzo e Maria Bolignano. Una commedia popolare che gioca sui conflitti familiari e generazionali, mettendo al centro il rapporto spesso esplosivo tra futuri sposi e genitori. Situazioni riconoscibili e battute serrate costruiscono uno spettacolo leggero e di grande presa sul pubblico.
A Sala Assoli va in scena “Un dettaglio minore”, dal romanzo di Adania Shibli, edito in Italia da La nave di Teseo, nella traduzione di Monica Ruocco.
In scena Dalal Suleiman, con la regia e il progetto scenico di Massimo Luconi.
Lo spettacolo è un adattamento rigoroso e potentissimo di un romanzo che indaga violenza, memoria e rimozione attraverso una narrazione asciutta e implacabile, dove ogni dettaglio diventa essenziale.
Alla Galleria Toledo, dal 6 all’8 marzo 2026, va in scena “Edipo re”, produzione di archiviozeta, dal testo di Sofocle, nella traduzione di Federico Condello.
Lo spettacolo è diretto e interpretato da Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti, che propongono una rilettura essenziale e contemporanea del mito. Edipo re diventa così un’indagine sul potere, sulla responsabilità e sulla conoscenza, in piena coerenza con la vocazione di ricerca della sala.