Fino al 16 maggio, Napoli si trasforma in un grande palcoscenico diffuso dedicato all’acqua, elemento identitario e simbolico della città. Prende il via “Nelle acque di Napoli: Suoni e Visioni”, rassegna promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito del Maggio dei Monumenti e organizzata dalla Fondazione Il Canto di Virgilio con la direzione artistica di Carlo Faiello.
Un programma articolato e multidisciplinare che intreccia musica, teatro, danza, arte contemporanea e itinerari culturali, offrendo al pubblico un viaggio immersivo tra le molteplici forme dell’acqua: suono, memoria, infrastruttura, mito e risorsa vitale.
Tra gli appuntamenti più attesi, il concerto del Solis String Quartet (sabato 9 maggio, ore 18 e 21) con “Mediterraneo Sonoro”, un progetto che fonde la tradizione musicale napoletana con le sonorità del Mediterraneo. Un dialogo tra culture che attraversa autori e suggestioni, restituendo Napoli come crocevia di popoli e linguaggi.
Il 15 maggio spazio al teatro-danza con “Nico e il suo Re”, spettacolo firmato da Rosario Diana e ispirato alla leggenda di Colapesce. In scena, una riflessione poetica ed ecologica sul rapporto tra uomo e mare, tra avidità e rispetto.
Gran finale il 16 maggio con il concerto di Fabrizio Bosso e Bebo Ferra: un dialogo musicale tra tromba e chitarra che evoca onde, flussi e profondità marine, tra improvvisazione e lirismo
Due percorsi guidati conducono cittadini e visitatori alla scoperta del legame profondo tra Napoli e l’acqua.
Il primo, “Le fontane del Centro Storico”, parte dalla Fontana della Spinacorona e attraversa luoghi simbolo della vita urbana, raccontando mestieri, rituali e memorie legate all’acqua pubblica.
Il secondo, “L’acqua sotto la città”, esplora la Napoli sotterranea a partire dalla Chiesa di San Giovanni Maggiore, tra cisterne, falde e antichi complessi termali. Un viaggio affascinante nella dimensione invisibile ma fondamentale della città.
Entrambi gli itinerari includono “AcquAnima”, animazione culturale a cura di Gennaro Monti e Sonia De Rosa, che restituisce all’acqua il suo valore simbolico e generativo
Dal 8 al 22 maggio, la sede della Fondazione ospita la mostra “Esiste ancora un domani?” dell’artista Marina Iorio, a cura di Raffaele Loffredo.
Un progetto di science-art che trasforma dati scientifici marini in opere visive di grande impatto, grazie anche alla collaborazione con Giuseppe Gaeta, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Un invito a riflettere sul futuro degli ecosistemi marini e sul rapporto tra uomo e ambiente.
Dal 13 al 15 maggio, la storica dell’arte Pamela Palomba conduce il laboratorio “Acqua, città, memoria”, un percorso formativo che unisce storia urbana, narrazione e interpretazione del paesaggio.
Un’occasione per riscoprire Napoli attraverso le sue stratificazioni, dove l’acqua diventa chiave di lettura per comprendere trasformazioni, permanenze e identità.
Tutti gli eventi si svolgono presso la Fondazione Il Canto di Virgilio (via Santa Chiara 10/C), salvo gli itinerari. Gli spettacoli sono a ingresso libero con prenotazione su Eventbrite, mentre per laboratori e percorsi guidati è consigliata la prenotazione.
“Nelle acque di Napoli” non è solo una rassegna, ma un invito a guardare la città da nuove prospettive: seguendo il filo dell’acqua, tra superficie e profondità, tra arte e conoscenza, tra passato e futuro.