Cambia il modo di educare all’alimentazione cambia volto in Italia e da questa consapevolezza nasce Nutripiatto Senza Confini, evoluzione del progetto Nutripiatto sviluppato da Nestlé con il contributo scientifico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. Un’iniziativa che, dal 2018 a oggi, ha coinvolto circa 650.000 bambini e bambine, diventando un punto di riferimento nell’educazione nutrizionale.
Il valore del progetto è stato confermato anche dalla comunità scientifica, con due studi pubblicati su riviste internazionali come PLOS ONE e Scientific Reports, che ne hanno evidenziato l’efficacia nel promuovere abitudini alimentari sane tra i più giovani.
A guidare questa nuova fase è l’idea di un’alimentazione che non sia solo corretta dal punto di vista nutrizionale, ma anche inclusiva e rappresentativa della società contemporanea. Come sottolinea Laura De Gara, il progetto introduce un approccio capace di valorizzare l’incontro tra tradizioni culinarie diverse e i principi della dieta mediterranea, favorendo non solo una crescita sana ma anche una maggiore coesione sociale.
Dello stesso avviso Giuseppe Di Mauro, che evidenzia come l’esigenza di strumenti culturalmente adattati emerga sempre più chiaramente nella pratica pediatrica quotidiana. Nutripiatto Senza Confini risponde a questa necessità proponendosi come uno strumento semplice, immediato e facilmente utilizzabile da famiglie, medici e insegnanti.
Pensato per bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni, il modello mantiene la struttura visiva e intuitiva che ha reso noto il progetto originario: metà del piatto dedicata a verdure e ortaggi, un quarto ai cereali e un quarto alle proteine. A questa base si aggiunge una novità sostanziale: l’integrazione di ingredienti e tradizioni provenienti da tutto il mondo, facilmente reperibili anche in Italia. Alimenti come quinoa, tofu, lenticchie rosse o pak-choi entrano così a far parte di un sistema equilibrato che non rinuncia alla dieta mediterranea, ma la arricchisce.
Presentato durante il Congresso Nazionale SIPPS 2026, svoltosi a Napoli dall’1 al 3 maggio, il progetto rappresenta un passo avanti importante. Non si limita a promuovere la salute, ma abbatte barriere culturali, costruendo un linguaggio comune attraverso il cibo.
Accanto al modello visivo, il progetto si sviluppa anche online con una piattaforma ricca di contenuti: oltre 70 ricette bilanciate, consigli pratici su quantità e gruppi alimentari, strumenti educativi pensati per coinvolgere direttamente i più piccoli. L’idea è quella di trasformare l’alimentazione in un’esperienza condivisa e consapevole, partendo da gesti semplici e quotidiani.
Nutripiatto Senza Confini dimostra così che educare a mangiare bene oggi significa anche educare all’incontro, al rispetto e alla scoperta. Un progetto che unisce salute e cultura, guardando al futuro delle nuove generazioni con uno sguardo aperto e inclusivo.