La primavera 2026 in Italia si colora di grandi mostre, tra sperimentazioni e capolavori di quattro secoli di storia dell’arte. Napoli, Parma e Roma offrono un percorso tra Miró, Monet, Caravaggio e Matisse, per vivere arte e innovazione in piena atmosfera primaverile.
A Napoli, fino al 26 aprile, la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ospita “Joan Miró: per poi arrivare all’anima”, con circa 120 litografie provenienti da collezioni private. Tra tavole tratte dai cataloghi ragionati, copertine di LP e le originali interpretazioni di Ubu Roi di Alfred Jarry, la mostra esplora la poetica visionaria di Miró, tra parola, forma e colore.
Orari: lunedì/venerdì 9:30–19:30; sabato/domenica/festivi 9:30–20:30 Info: www.navigaresrl.com – +(39) 351 840 3634 / 333 609 5192
A Parma, Palazzo Tarasconi propone “Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard”, visitabile fino al 31 maggio. Oltre 70 opere di più di 30 artisti, tra cui Claude Monet, Alfred Sisley e Pierre Bonnard, raccontano un secolo di luce e riflessi, offrendo uno sguardo completo sull’evoluzione dell’Impressionismo.
Orari: lunedì/venerdì 9:30–19:30; sabato/domenica/festivi 9:30–20:30 Info: www.navigaresrl.com – +(39) 351 605 1103
A Roma, il Museo della Fanteria e dell’Esercito Italiano accoglie due mostre fino al 28 giugno: “Caravaggio e i Maestri della luce” e “L’ultimo Matisse – Morfologie di carta”. La prima indaga l’eredità del maestro lombardo sul caravaggismo europeo, mentre la seconda racconta gli ultimi anni di sperimentazione cromatica di Henri Matisse attraverso disegni, libri d’artista e opere papier découpé.
Orari generali: lunedì–venerdì 9:30–19:30; sabato–domenica e festivi 9:30–20:30. Biglietto combinato Roma: 20€ (feriali), 22€ (weekend/festivi).
Questa primavera, dunque, l’Italia invita a un viaggio unico tra innovazione e tradizione, tra maestri storici e linguaggi visivi che continuano a sorprendere.