Prosegue con un appuntamento fuori dagli schemi la stagione 2026 dell’Associazione Maggio della Musica, diretta da Stefano Valanzuolo. Giovedì 7 maggio alle ore 20 a Villa Pignatelli, protagonista sarà Simone Rubino con il progetto “MARIM-BACH”, un concerto che promette di ridefinire il rapporto tra tradizione e innovazione.
Al centro del programma, la marimba: strumento affascinante e ancora poco esplorato nel repertorio colto, che Rubino ha saputo portare dalla periferia al cuore della musica classica, barocca e contemporanea. La sua ricerca artistica si fonda sull’idea di costruire ponti tra epoche, linguaggi e sensibilità dando nuova vita a capolavori del passato.
Il programma attraversa secoli di musica con uno sguardo radicalmente nuovo. Rubino interpreterà la Suite per liuto in Mi minore BWV 996 e la Suite n.3 in Do maggiore BWV 1009 di Johann Sebastian Bach (in un arrangiamento di Eduardo Egüez), accanto a pagine vocali e teatrali rilette per percussioni.
Tra queste, “Vedrò con mio diletto” dall’opera Il Giustino di Antonio Vivaldi, il madrigale “Sì dolce è ‘l tormento” di Claudio Monteverdi e “Orfeo tu dormi” da L’Orfeo di Antonio Sartorio.
Un viaggio sonoro che sorprende per la sua libertà espressiva, capace di fondere rigore filologico e spirito creativo.
«Quando mi sento particolarmente creativo, improvviso per divertirmi. Il mio compositore jazz preferito? Bach», racconta Rubino. Una provocazione solo apparente, che rivela invece la profondità del suo approccio: se vivesse oggi, Johann Sebastian Bach — secondo Rubino — scriverebbe per strumenti come vibrafono e marimba.
Lontano dall’immagine tradizionale del musicista classico, Rubino costruisce recital dinamici, in cui antico e moderno dialogano senza barriere. Il risultato è un’esperienza viva, coinvolgente, che conquista anche il pubblico meno convenzionale.
Dopo la vittoria dell’ARD Competition nel 2014 e il prestigioso Crédit Suisse Young Artist Award nel 2016, Rubino ha intrapreso una carriera internazionale che lo ha visto protagonista con orchestre di primo piano come i Wiener Philharmoniker, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e i Münchner Philharmoniker.
Ha collaborato con direttori del calibro di Zubin Mehta, Tan Dun e Gustavo Gimeno, portando la sua visione innovativa nei principali festival internazionali, dal Festival di Lucerna al Bachfest Leipzig.
Parallelamente all’attività concertistica, è stato docente presso la Haute École de Musique de Lausanne e oggi insegna alla Universität der Künste Berlin. Dal 2025 è inoltre direttore artistico del Fasano Musica.
La stagione prosegue domenica 17 maggio alle ore 11:00, sempre a Villa Pignatelli, con CINEMUSICA: protagonisti Kevin Spagnolo al clarinetto e Simone Rugani al pianoforte, in un programma dedicato a Mario Castelnuovo-Tedesco, Vladimir Horowitz, Robert Muczynski e Nino Rota.
Informazioni
Museo Diego Aragona Pignatelli Cortés
Riviera di Chiaia, 200 – Napoli
Tel. +39 081 7612356
Sito: museicampania.cultura.gov.it