Il folto cartellone di appuntamenti spazia tra prosa, musica, stand-up comedy e incontri letterari, offrendo un ricco percorso di intrattenimento e riflessione. La sezione «Scrittori a Teatro» a cura di Scenario Biondo si apre con Teresa Ciabatti in Chi sono loro?, per poi proseguire nei mesi successivi con la storia di resistenza antifascista narrata da Yvonne Carbonaro in Scelse la libertà, il confronto tra intelligenza artificiale e umanità raccontato da Maria Rosaria Selo in Doppio Zero, l’intimo ricordo di Alberto Bevilacqua portato in scena dall’editor Antonio Franchini e l’ironia autobiografica di Chiara Moscardelli in Volevo essere una gatta morta….
L’ambito musicale regala momenti di grande suggestione narrativa e melodica grazie al Purgatorio Napoletano firmato da Roberto Lama, Raffaele Nolli e Oreste Ciccariello, al recital di Fabrizio Mandara sulla canzone classica napoletana e al progetto degli Incantastorie dedicato ai brani dimenticati della canzone d’autore. Completa il quadro musicale il concerto di Valerio Virzo, affiancato sul palco dal figlio IAIO e da una formazione di virtuosi in un viaggio che intreccia jazz, pop e soul rendendo omaggio a figure iconiche come Pino Daniele e James Senese.
I cultori della commedia e della prosa contemporanea troveranno un’ampia offerta a partire dalle riflessioni esistenziali di Inizia sempre così di Antonio Stoccuto e dal viaggio nel divismo di Valentino, il punto più alto, scritto da Roberto Russo e diretto da Stefano Ariota con Giuseppe Brandi e Francesco Petrillo per il centenario della scomparsa del celebérrimo attore. Gigliola de Feo porta in scena La divina Jane, esplorando la giovinezza e la determinazione di Jane Austen, mentre Valerio Piccolo rievoca le atmosfere della Napoli anni ’80 e ’90 in Il Capello di Maradona. La stagione prosegue con il dramma storico Quel 6 maggio 1938, liberamente tratto dal capolavoro di Ettore Scola per la regia di Davide Rossetti, la comicità travolgente di Salvatore Gisonna e Peppe Laurato in 48 ore, la farsa tecnologica Algoritmo: Lui e L’Ai di Raffaello Tullo e Martina Salvatore, il tributo alla grande tradizione di Antonio Petito firmato da Riccardo Citro, lo spettacolo di Marco Mario de Notaris La favola della pace, l’adattamento pirandelliano Voglio vivere così ad opera di Vincenzo Borrino e l’intenso racconto al femminile Segreto professionale di Carmen Di Marzo con Alessandra Fallucchi.
Non mancano le proposte di satira e comicità moderna grazie alla sezione «Stand Up», che vede alternarsi sul palcoscenico Alessandro Cognigni con Campari e Pantoprazolo, Matteo Nicoletta all’esordio con Rapporti protetti, Andrea Di Castro alle prese con la paternità in Innocente, Stefano Di Lauro con Sono single e Fabian Grutt nel suo Giovane. A coronare la rassegna vi sono due progetti speciali patrocinati dal Ministero dello Spettacolo dal Vivo per celebrare i 150 anni di Filippo Tommaso Marinetti: le performance Piedigrotta Futurista – Napoli Futurista con Simone Miglietta e il vulcanico Cafè Marinetti diretto da Riccardo Citro, capaci di fondere il Futurismo con l’energia travolgente del varietà e del cafè-chantant.