Palazzo de’ Mayo apre una nuova pagina della sua storia. Questa mattina, nella sala conferenze dell’edificio simbolo del centro di Chieti, la Fondazione Banco di Napoli e l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara hanno firmato l’accordo che trasferisce all’Ateneo la gestione della prestigiosa struttura. A suggellare l’intesa sono stati il Presidente della Fondazione, Orazio Abbamonte, e il Rettore, Liborio Stuppia, alla presenza delle principali autorità cittadine, religiose, militari e accademiche, oltre che del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
Nel suo intervento, il Presidente Abbamonte ha espresso piena soddisfazione per l’intesa, sottolineando come la scelta dell’Università rappresenti «la soluzione migliore per garantire a questa prestigiosa struttura, ricca di testimonianze storiche e di patrimoni artistici e bibliografici, di poter svolgere pienamente la sua funzione di polo culturale».
Il Rettore Stuppia ha definito l’accordo «un momento davvero importante non solo per il nostro Ateneo ma per la città di Chieti». Ha raccontato di essersi «innamorato dell’edificio» fin dalla prima visita, evidenziando come l’intesa consenta di «portare qui una parte della nostra missione istituzionale, stimolando la vita culturale del territorio». Il Palazzo, ha assicurato, sarà aperto ogni giorno, con uffici operativi e attività continuative.
Pur escludendo l’uso per attività didattiche, Stuppia ha annunciato che la struttura diventerà sede di iniziative culturali di alto livello, adeguate al valore storico e artistico dell’edificio. L’accordo prevede una concessione d’uso della durata di 39 anni, con l’auspicio – ha aggiunto – di poterlo rinnovare allo scadere.
La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha espresso «piena soddisfazione per l’esito della trattativa», definendo l’accordo il risultato di un impegno condiviso per garantire a Palazzo de’ Mayo «le migliori condizioni possibili per continuare a svolgere il suo ruolo naturale».
Prima di lui erano intervenuti anche il Prefetto di Chieti, Gaetano Cupello, il Sindaco Diego Ferrara e l’Arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, tutti concordi nel sottolineare il valore culturale e simbolico dell’intesa.