«A quella domanda, nonna Angela non mi aveva mai risposto. Eppure, erano anni che gliela facevo”. Puntualmente, mi accorgevo che le si riempivano gli occhi di lacrime, che però non uscivano mai, mentre contemporaneamente attaccava con una cantilena dalle atmosfere e sonorità arabe, sussurrata a bassa voce, che solo lei poteva comprendere». Kalderash. L’ultimo Calderaio. Storie e avvenimenti a cavallo di due secoli tra Calabria e Campania (Homo Scrivens Edizioni) è l’ultimo libro di Giovanni Attademo. Un tentativo di ricostruire e recuperare la memoria di suo Nonno, Giovanni Attademo, “Calderaio” ‘o Stagnaro, disperso in guerra nel corso del secondo conflitto mondiale. Un lungo racconto a cavallo di due secoli: l’Ottocento e il Novecento, dove si narrano le vicende più significative della storia d’Italia. Partendo dal Regno Delle due Sicilie allo Stato Unitario, dall’industrializzazione alle Epidemie che decimarono interi villaggi, dalle calamità naturali come le eruzioni vulcaniche e i terremoti, fino al primo conflitto Mondiale del secolo breve e all’immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale.
La storia degli Attademo di Marchionne, del ramo di Marco Attademo, si intreccia con quella dei romanì, un sottogruppo del popolo rom. È il 1875 quando Luigi, bisnonno dell’autore, conosce Roselyn, una giovane di origini rumene proveniente da una famiglia di “kalderash”, i calderai. Luigi, innamoratosi di Roselyn, chiede a suo padre di essere accolto nella loro comunità e di iniziare un apprendistato presso la sua bottega di calderaio. Nel destino di ben quattro generazioni, gli Attademo non saranno più contadini e braccianti a giornata nelle terre cosentine, ma girovaghi artigiani del metallo.
La presentazione
Il libro sarà presentato venerdì 14 novembre 2025 alle ore19 presso la biblioteca dell’Oratorio “Giuseppe Tortora” a Trecase (Napoli) in via Regina Margherita 68.
Introduce il poeta e scrittore Nino Vicidomini. Dialoga con l’autore Felicio Izzo presidente APLI. Intervengono Raffaele De Luca sindaco di Trecase e presidente del Parco Nazionale Vesuvio; don Antonio Ascione parroco, rettore del Santuario diocesano Santa Maria delle Grazie e San Gennaro di Trecase; Luigi Trapani presidente Pro Loco Trecase Aps. Conduce Francesco Manca giornalista, presidente dell’associazione culturale Prometeo; Aldo Putignano Editore Homo Scrivens. Letture a cura di Ignazio Panariello regista teatrale e Angelo Attademo regista della compagnia Le Maschere.
Giovanni Attademo
Napoletano, sociologo e antropologo, ha lavorato per il Comune di Napoli dal 1998 al 2012 rivestendo il ruolo di dirigente nell’area del Coordinamento dei Centri di Servizi Sociali Territoriali e degli interventi a sostegno delle fasce deboli, della famiglia, dell’infanzia e dell’adolescenza. Ha insegnato, Legislazione sociale e Metodologia del Servizio Sociale, per 5 anni alla Scuola di Servizio Sociale della Federico II e dal 2013 al 2016 ha insegnato Politiche Sociali al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II e attualmente collabora alla cattedra di Innovazione Sociale.
Ha pubblicato per Homo Scrivens il volume “Aspettando il 112”. L’azzardo, l’impegno, i dubbi (2016), scritto insieme con gli amici Mario Petrella e Sergio D’Angelo, con cui ripercorre la traccia dell’impegno sociale profuso negli ultimi 30 anni a Napoli.
Per Gesco Edizioni, con Mario Petrella, ha pubblicato il volume “Una leggera brezza tra i miei capelli” La metodologia della Formazione-Intervento nella relazione di aiuto per operatori sociali e socio-sanitari, (2016).
Ancora con l’Editore Homo Scrivens, ha curato la pubblicazione, in due volumi, dell’Autobiografia di Martino Passannanti, La mia Infanzia nella Terra delle serre, (2018) e, Oltre il Ponte Sele, (2023). A marzo 2023, pubblica la sua autobiografia dei primi 15 anni: “La strada sotto al Vesuvio”, Apeiron edizioni.