Con “Mi chiamo Tommaso Cupiello”, Claudio Vettese firma il suo esordio nella narrativa, intrecciando memoria, teatro e realtà.
L’autore porta con se la sua lunga esperienza maturata sulla scena culturale napoletana.
Sul finire degli anni ’70 scrive il testo di una canzone Tarallucci e vino, che racconta Napoli oltre l’oleografia e gli stereotipi, portata al successo da Massimo Troisi e dalla Smorfia, poi dai 99 Posse.
“San Gennaro ha detto di no”, uno dei primi musical partenopei, porta la firma di Vettese.
L’incontro con Eduardo De Filippo fu fonte di ispirazione per un monologo, scritto per il Teatro prima, divenuto poi il
testo in questione.
La narrazione parte dal 1931 anno della messa in scena “Natale in casa Cupiello”. L’autore lo sviluppa con considerazioni
di carattere antropologico per arrivare ad un’analisi sociale dei nostri giorni.
La prima presentazione si terrà presso l’Associazione Miradois APS, Vico Miradois, 4 – Via Ottavio Morisani,31, Martedì 15 Settembre a
partire dalle ore 18.30.
La presentazione fa parte del Cartellone “Settembre a Miradois”- Rassegna culturale 2026 – Musica/ Teatro e
Spettacolo.
La presentazione a due sarà a cura della giornalista Laura Bufano, dell’autore Claudio Vettese