Dal 25 gennaio al 24 aprile 2026 il Pio Monte della Misericordia di Napoli ospita l’ottava edizione di “Sette Opere per la Misericordia”, uno dei progetti più longevi e significativi nel panorama italiano del dialogo tra arte contemporanea, etica e impegno civile. Un’iniziativa che rinnova, a oltre quattro secoli di distanza, il legame profondo tra creatività artistica e carità, nato nel 1606 con la commissione a Caravaggio del celebre dipinto conservato sull’altare maggiore della chiesa
Protagonisti dell’edizione 2026 sono sette artisti di rilievo internazionale – Antony Gormley, Holly Herndon e Mat Dryhurst, Yu Hong, Max Renkel, David Salle, Marco Tirelli e Lee Ufan – che hanno scelto di aderire al progetto attraverso un gesto di mecenatismo puro, donando le proprie opere al Pio Monte della Misericordia. I lavori entreranno stabilmente nella collezione dell’ente con la dicitura “Dono dell’Artista”, contribuendo ad ampliare una delle più importanti raccolte italiane di arte contemporanea a vocazione etica.
Le opere sono esposte all’interno della chiesa monumentale del Pio Monte, in un confronto diretto e visivamente potente con le Sette Opere di Misericordia di Caravaggio. Un dialogo che non è semplice citazione, ma confronto vivo tra linguaggi, epoche e sensibilità, dove il tema della misericordia viene reinterpretato attraverso scultura, pittura, disegno, fotografia, tecniche digitali e sperimentazioni legate all’intelligenza artificiale.
Ogni artista declina il concetto di misericordia secondo il proprio vocabolario formale. Antony Gormley parte dal corpo umano come spazio primario della vulnerabilità, mentre Holly Herndon e Mat Dryhurst riflettono sui concetti di cura e collettività attraverso un’immagine generata con DALL·E, trasformando il processo tecnologico in un gesto corale. Yu Hong affronta il tema della fragilità e della morte con immagini di forte intensità simbolica, Max Renkel lavora sul confine tra figurazione e astrazione, David Salle intreccia cultura visiva e frammentazione contemporanea, Marco Tirelli esplora la soglia tra visibile e invisibile, mentre Lee Ufan affida a un gesto pittorico essenziale una meditazione sul vuoto e sulla relazione.
Il progetto conferma anche la sua attenzione verso le nuove generazioni grazie al concorso “Sette Opere per la Misericordia”, che ha assegnato sette borse di studio a studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Le opere vincitrici sono ora esposte nella Quadreria del Pio Monte, accanto alla collezione permanente.
Ideato nel 2011 da Maria Grazia Leonetti Rodinò e curato sin dalla prima edizione da Mario Codognato, il progetto è sostenuto dalla Regione Campania e nasce con l’obiettivo di riaffermare il valore della cultura come strumento concreto di solidarietà. Con l’edizione 2026, salgono a 56 le opere donate da artisti italiani e internazionali, consolidando il Pio Monte come un luogo unico in cui il passato caravaggesco dialoga con le urgenze del presente.