Sarà presentato giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 18.30 presso la Basilica di santa Maria Maggiore alla Pietrasanta (Piazzetta Pietrasanta 17/18) a Napoli il libro Fragile come voi, forte come l’amore (Homo Scrivens edizioni, pagg. 210, euro 15) di Daniela Paura. La prefazione è di Maurizio de Giovanni e la postfazione del cardinale Domenico Battaglia. Il libro è sostenuto dalla Fondazione Banco Napoli.
Fragile come voi, forte come l’amore racconta la storia della figlia dell’autrice, Sara, una giovane che ha affrontato una grave malattia insegnando la forza della vita, della luce interiore e dell’amore di fronte alla fragilità umana, diventando un simbolo di speranza e resilienza. Il titolo sottolinea la duplice natura dell’essere umano: la fragilità intrinseca della vita e della condizione umana (“fragile come voi”) e l’immensa forza che può derivare dall’amore e dalla luce interiore (“forte come l’amore”).
Il libro è un viaggio emotivo che racconta la vita di Sara, i suoi sogni, le collane che creava come frammenti di cuore, e la sua capacità di donare amore anche nella sofferenza, lasciando un’eredità di coraggio e speranza.
Intervengono alla presentazione: Don Mimmo Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli; Aldo Putignano, Editore Homo Scrivens; Annamaria Colao vicepresidente Consiglio Superiore di Sanità; Francesca Ghidini, giornalista Rai.Modera la giornalista Pina Stendardo, letture a cura di Bianca Miraglia del Giudice, organizzatrice di conversazioni letterarie.
Saranno presenti per i saluti Monsignor Vincenzo De Gregorio rettore della Basilica di Pietrasanta; Raffaele Iovine, presidente Polo Culturale Pietrasanta Ets; Ermanno Restucci presidente della onlus Un raggio di sole nel solco di Lory.
Il libro
Sara aveva solo sedici anni, eppure in poco tempo ha saputo insegnare più di quanto molti riescono in una vita intera. Non sono stati la sindrome né la malattia a definirla, ma la luce che portava dentro, una luce capace di illuminare anche i giorni più bui. Ogni collana che intrecciava non era soltanto un oggetto, ma un frammento del suo cuore, un abbraccio silenzioso. Con i suoi occhi diceva ciò che le parole non possono: “Non mollare. Ama. Vivi”. Nel dolore sceglieva sempre il dono, nella fragilità mostrava il coraggio, nell’addio ha lasciato un’eredità d’amore. Sara non è solo un ricordo, ma una presenza che continuerà a vivere in ogni sorriso che nascerà dal suo nome.
«Quello che leggerete è molto più di un racconto. È un viaggio. Dentro una stanza d’ospedale che si fa laboratorio di speranza. Dentro le mani di una ragazzina che fanno collane e costruiscono sogni. Dentro lo sguardo di una madre che sa restare, anche quando tutto sembra chiedere di fuggire». (Dalla prefazione di Maurizio de Giovanni)
«Ci sono storie che vivono di respiri rubati e di sogni sospesi. Storie che ti attraversano la vita in punta di piedi, con delicatezza e discrezione. Storie che irrompono e ti travolgono e ti stravolgono. Ci sono storie colorate, storie emozionate, storie affidate. Ci sono storie che passano per un istante e storie che restano nel tempo. Storie che ti stupiscono, storie che ti colpiscono, storie che ti custodiscono. Ci sono storie. La mia. La tua. Ci sono storie. C’è Sara». (Dalla postfazione del cardinale e arcivescovo Domenico Battaglia)